martedì 23 maggio 2017

Diploma URI "In giro con il Giro"

In occasione del Giro d'Italia numero 100, l'URI Unione Radioamatori Iraliani ha istituito la prima edizione dello Speciale Award dedicato proprio alla manifestazione sportiva dal titolo "In giro con il Giro".
Un'occasione per gli amici radioamatori e radioascoltatori per cimentarsi ed ottenere un diploma semplice semplice...

Non avendo ancora la possibilità di trasmettere nella banda delle HF ho partecipato nella categoria SWL - radioascolto, ottenendo il diploma relativo alla decima tappa Foligno Montefalco, grazie all'ascolto del QSO tra la stazione speciale IQ0RU e vari radioamatori tra cui l'amico e omonimo Giorgio IK3ZVD.



Maggiori informazioni sul sito URI Unione Radioamatori Italiani

martedì 16 maggio 2017

Le ricerche del 45°GRU presentate in Francia da Valentino Straser al Simposio Internazionale sui fulmini e sui fenomeni temporaleschi e tempestosi.

Dal 2009 è operativo in Francia "le laboratoire de Recherche sur la Foudre" un Laboratorio per la Ricerca sui Fulmini, creatori dalla ristrutturazione del gruppo di studio sui fulmini nato nel 1994. (www.labofoudre.com)


Il team di 16 scienziati è formato da ricercatori, ingegneri e tecnici provenienti da diverse organizzazioni di ricerca di cinque diverse nazionalità sotto la direzione di Raymond Piccoli, astrofisico e esperto di fulmini.
I componenti del team, esperti in varie discipline dall'astrofisica alla fisica, dalla meteorologia alla fisica e chimica dei materiali, dalla geologia alla botanica, sono suddivisi in tre sezioni di indagine ed analisi: Studi e Ricerche, Astrofisica e Studi solari.

Le ricerche di questo laboratorio si concentrano principalmente sullo studio e l'analisi degli effetti dei fulmini al momento dell'impatto. Si tratta così di approfondire gli ultimi metri del percorso di un fulmine, la scarica e e tutte le conseguenze, gli eventi e danni derivanti: fulmini globulari, effetti fisici al momento dell'impatto, tracce e danni a materiali e piante, fenomeni specifici studio tracciante relative a fulmini, ecc...

Il Laboratorio è ad oggi una delle poche unità di ricerca al mondo a concentrarsi sui fulmini.

Tra le varie attività, ogni due anni il Laboratorio organizza il Symposium International sur la Foudre et les Phénomènes Orageux (ISL-SRP), Simposio Internazionale sui fulmini e sui fenomeni temporaleschi e tempestosi.
L'incontro tra gli attori scientifici e di ricerca sui fulmini e relativi fenomeni, si propone di fotografare lo stato dell'arte sugli studi in questo campo, ponendo le basi per future collaborazioni e sinergie tra i ricercatori.


Lo scorso 10 e 11 maggio 2017 ad Aurillac si è tenuta la seconda edizione del Simposio che ha visto una folta partecipazione ed un ricco e denso programma di interventi e temi.
Potete prendere visione del comitato scientifico e dell'intero programma degli interventi al seguente link.

La locandina dell'evento internazionale

E' doveroso evidenziare e sottolineare la partecipazione tutta italiana per relatore e contenuti, attraverso l'intervento di Valentino STRASER del Department of Environmental and Science U.P.K.L. di Bruxelles (Belgio), dal titolo Ball lightning and strange phenomena in the Po Plain Valley, near Rovigo (Italy) - Valentino STRASER, Jerry ERCOLINI - 45°GRU (Italy).
L'intervento mirava ad esporre i fenomeni luminosi anomali che l'amico Jerry Ercolini del 45°GRU (www.45gru.it) registra da anni nel Polesine con continui e costanti monitoraggi di alto livello tecnico, che se pur a livello amatoriale, sono stati presentati in più occasioni in convegni scientifici internazionali.


Proprio con l'amico Jerry Ercolini, collaboriamo su alcuni fenomeni luminosi indagandoli quali possibili luci sismiche, le cosidette EarthQuakeLight (EQL). Trovate alcuni approfondimenti e casi indagati nel blog cliccando al seguente link.

Ancora una volta un plauso alla preparazione tecnico scientifica, alla costanza e alla dedizione con cui Jerry Ercolini e il 45°GRU portano avanti le loro ricerche.

sabato 13 maggio 2017

Risultati del contest delle Sezioni ARI V-U-SHF 2017: terzo nella categoria 3B – 1,2GHZ e superiori Portatile.

Vi ricordate il racconto di domenica 19 marzo 2017, quando con il mio nominativo IU3IOU ho partecipato al mio primo contest? Si trattava del contest delle Sezioni ARI V-U-SHF 2017.


Grazie alle attrezzature di IK3ERQ Livio ho avuto l'occasione mi ero cimentato con le microonde, in particolare sulla banda dei 23 cm / 1,2 GHz, banda sulla quale mi sono concentrato durante il contest.

Da qualche giorno sono usciti i risultati ed è stato un piacere ritrovarmi terzo in classifica nella categoria 3B dedicata alle stazioni operanti in portatile sulle frequenze di 1,2 GHz e superiori.


Non male per la prima uscita del mio nominativo... 

Alle prossime e 73 de IU3IOU

venerdì 5 maggio 2017

Visita all'INAF IRA Radiotelescopio di Medicina (BO)

Come anticipato la scorsa settimana, sabato 29 aprile 2017 con un gruppo di amici appassionati di radioastronomia, molti dei quali radioamatori, abbiamo avuto il piacere di visitare il Radiotelescopio di Medicina (BO) dell'INAF Istituto di Radioastronomia.
L'idea della visita era nella mia mente già da qualche anno, ma lo scorso inverno quasi per gioco e per scherzo, si è iniziata a concretizzare grazie agli amici con cui costantemente ci confrontiamo sui temi della radioastronomia amatoriale.

Dopo gli opportuni contatti e accordi con la struttura eccoci finalmente convergere da varie zone d'Italia a Medicina (BO), dove appunto si trova la Stazione Radioastronomica e il relativo Centro Visite intitolato e dedicato a Marcello Ceccarelli, uno dei padri della radioastronomia italiana (link).

Ad accoglierci nel primo pomeriggio, dopo una pausa ristoratrice, l'astrofisica Simona Righini, ricercatrice e membro della staff dell'INAF-IRA a Medicina, la quale ha tenuto una affascinante quanto interessante introduzione al mondo della radioastronomia.

Simona Righini introduce il gruppo alla radioastronomia 

La lezione è successivamente proseguita con l'ingegnere Jader Monari, ricercatore e responsabile della Stazione. La sua esposizione è stata una vera sorpresa, nonché una anteprima in quanto abbiamo avuto il piacere e l'onore di sentire direttamente da lui il racconto del suo recentissimo viaggio in Australia, finalizzato all'installazione della primo stralcio del radiotelescopio SKA Square Kilometre Array. Questo telescopio, così come altri della stessa tipologia, sfruttano, così come si evince anche dal nome, un array (insieme) di antenne che lavorano in sincronia tra loro. Questo permetterà l'utilizzo di antenne di dimensioni ridotte, più agevoli e maneggevoli, rispetto alle più grandi parabole fino ad oggi utilizzate, riuscendo ad ottenere definizioni sempre maggiori nell'"ascolto" dei radiosegnali provenienti dallo spazio. Nell'esposizione si sono legati i temi tecnici e l'avventura che Jader Monari ha vissuto in prima persona essendo uno dei responsabili di questo progetto internazionale.


 La lezione procede con Jader Monari che racconta la sua esperienza in Australia

Uno dei prototipi di antenna per il progetto SKA
realizzati e testati al Radiotelescopio di Medicina


A seguire l'avventuroso racconto nelle terre Australiane, un video in 3D realizzato dallo staff dell'INAF-IRA di Medicina il quale riassume l'importanza e le finalità, oltre che i sistemi e le tecnologie utilizzate nella radioastronomia.

La visita è proseguita nell'area espositiva del Centro Visite, dove trovano spazio diversi materiali ed attrezzature con finalità principalmente didattica, strumentazione storica utilizzata nella Stazione Radioastronomica di Medicina e oramai non più in funzione in quanto obsoleta.








Tra questi materiali erano presenti anche alcuni basilari sistemi, replicabili anche da appassionati che vogliono sperimentare ed avvicinarsi alla radioastronomia amatoriale. In particolare era presente un sistema di ricezione degli echi meteorici mediante la tecnica del meteorscatter monitorando la già nota frequenza del radar francese di Graves. O ancora il monitoraggio della frequenza di 1420 MHz, corrispondente alla lunghezza d'onda di 21 cm e alla frequenza emessa dall'idrogeno, finalizzato alla ricerca SETI acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre).



Jader Monari mentre spiega le tecniche di monitoraggio meteorscatter e il progetto SETI

Una volta terminata la prima parte della visita ci siamo spostati con i mezzi fino alla Stazione Radioastronomica di Medicina dove sono presenti le antenne ed il relativo centro di ricezione, controllo ed elaborazione.
Già durante l'avvicinamento, spiccava nella linea dell'orizzonte, la mastodontica parabola VLBI (Very Long Baseline Interferometry) dal diametro di 32 metri, la quale è utilizzata per monitoraggi di frequenze comprese tra 1.4 e 23 GHz.In Sicilia a Noto, è presente una gemella di questa parabola, mentre al SRT Sardinia Radio Telescope, nelle vicinanze di Cagliari, in una recente Stazione Radioastronomica è presente una parabola dal diametro di 64 metri.



La parabola è ovviamente montata su una apposita struttura la quale oltre a sostenerla, ne consente il movimento ed il puntamento verso le differenti radiosorgenti presenti nello spazio. Proprio per le sue considerevoli dimensioni è stata una vera emozione, oltre che una fortuna, vederla in movimento e spostarsi.







Foto di gruppo sotto la parabola

La grande parabola in movimento


Successivamente ci siamo spostati verso la Croce del Nord, la storica antenna della Stazione Radioastronomica di Medicina. Questa antenna è costituita da due bracci perpendicolari tra loro: il braccio Est-Ovest lungo 564 metri e il braccio Nord-Sud lungo 640 metri. L'antenna copre una superficie di 30.000 metri quadri ed tarata per la frequenza di 408 MHz.
Date le dimensioni dell'antenna, uno dei grossi problemi, era lo sfasamento dei segnali ricevuti dalle varie sezioni. Tale problema era risolto da un sofisticato e ingegnoso meccanismo a vasi comunicanti contenente cherosene. Il sistema non è più in funzione attualmente perché la modernizzazione tecnologica dell'impianto consente di rimettere in fase i segnali ricevuti dalle differenti sezioni dell'antenna in maniera digitale in fase di rielaborazione dei dati.
Allo stato attuale il braccio Est-Ovest risulta inutilizzato per poter procedere alle operazioni di manutenzione mentre il braccio Nord-Sud viene utilizzato per il monitoraggio di detriti spaziali e del loro possibile rientro in atmosfera.

La visione di insieme delle antenne del Radiotelescopio di Medicina


L'intersezione dei bracci N-S ed E-O della Croce del Nord



Jader Monari spiega i meccanismi di movimento della Croce del Nord

Foto di gruppo davanti alla Croce del Nord

Visione panoramica delle antenne del Radiotelescopio di Medicina


Prima di avviarci al termine della visita abbiamo avuto la possibilità di vedere lo shelter del CIPH - Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen (www.ciph-soso.net/SOSO/HomePage.html) e ospitato a Medicina.
Lo shelter vuole fungere da stazione di monitoraggio multi strumentale e multi parametrica (principalmente radio, meteo ed ottica) ed era nata con l'intento di essere utilizzata ad Hessdalen in Norvegia, località famosa in quanto si verificano da sempre fenomeni luminosi anomali, e dove lo stesso Jader Monari si è recato più volte e ha svolto ricerche ed analisi.





La visita si è conclusa con i ringraziamenti ed i saluti tra tutti, partecipanti e ricercatori.

Sicuramente la visita al Radiotelescopio di Medicina è stato un momento interessante per l'approfondimento tecnico di alto livello sul tema della radioastronomia, ma anche per comprendere a pieno che tali ricerche non sono fine a se stesse ma hanno importanti collegamenti, implicazioni e ripercussioni in monti altri campi della ricerca e dello sviluppo scientifico e tecnologico.
E' stata anche un'occasione privilegiata per un confronto con ricercatori e addetti ai lavori, sul tema e l'utilità della radioastronomia amatoriale.

Inoltre è stata l'occasione per conoscere di persone il gruppo di appassionati che fino a sabato scorso si era conosciuto e tenuto in contatto solo attraverso le tastiere dei nostri pc, smartphone o tablet.
A questo gruppo che va il mio primo ringraziamento, in quanto una passione comune quale la radioastronomia, ci ha unito in una così arricchente e gradevolissima esperienza. 
Grazie pertanto a Daniele SWL I5-5387FI, Davide IU3CLX, Francesco IK0XCF, Luciano IU3IPI, Massimiliano IK0VVE, Massimo Bertani e alle relative famiglie, per la partecipazione e la piacevole compagnia.

Infine un particolare ringraziamento va a Simona Righini e Jader Monari, e con loro tutto il personale del Radiotelescopio di Medicina, per la loro disponibilità e cortesia nell'accoglierci e nel guidarci in questa visita, ma anche e soprattutto per la passione e la dedizione con cui si occupano, oltre che del loro lavoro, all'informazione e alla divulgazione di quanto viene fatto in questo luogo che è un fiore all'occhiello della ricerca italiana ed internazionale. 



Giorgio IU3IOU



Per ulteriori approfondimenti sulla Stazione Radioastronomica di Medicina www.med.ira.inaf.it

Il sito del Centro Visite "Marcello Ceccarelli" www.centrovisite.ira.inaf.it



Anche l'amico Renato IK0OZK ha realizzato un articolo sulla visita nel suo blog (link)

giovedì 4 maggio 2017

eQSL QSL collegamenti radioamatoriali ricevute a aprile 2017

Alcuni collegamenti radio, se pur semplici, sono stati seguiti da eQSL o QSL quali conferme dei QSO e delle prime attività in ambito radioamatoriale.
73 de IU3IOU


QSL




QSL e conferme di ascolto di aprile 2017


E' il momento del consueto aggiornamento delle principali QSL, eQSL e conferme di ascolti radio, ricevute durante il mese di aprile 2017. 
Come si può vedere dalle poche conferme, gli impegni professionali mi hanno tenuto distante dalla radio... Ma non disperate, la passione non è finita. E poi c'è anche l'attività radioamatoriale!!  : )



eQSL di ascolti radioamatoriali



Emittenti pirata