venerdì 7 agosto 2015

La Piramide CNR tra Nepal e Milano EXPO 2015

Il Progetto Everest - K2 è iniziato nel 1987 con l'iniziativa del Prof. Ardito Desio con lo scopo di effettuare una esatta misura delle altezze del Monte Everest e del K2
Di particolare interesse per studi sull'ambiente anche in relazione ai seguenti settori: Scienze della Terra, Scienze biologiche, Scienze mediche, Scienze Ambientali e Ricerche tecnologiche.

la Piramide CNR . foto Ev-K2-CNR

la Piramide CNR . foto Ev-K2-CNR

Nel 1990 è stato attivato il laboratorio di studi e ricerche ad elevata altitudine denominato "Piramide".
Il laboratorio, situato nella valle del Kunbu ai piedi del Monte Everest a 5050 metri slm, misura 13,22 m alla base e 8,40 m in altezza ed è in grado di ospitare circa 30 persone.
La forma piramidale del laboratorio-osservatorio consente di abbinare i vantaggi di una struttura di grande stabilità (una base quadrata di 13.22 metri per lato e un'altezza di 8.40 metri), a quelli derivati dalla naturale resistenza all'azione degli agenti atmosferici di acqua, neve e vento.

la Piramide CNR . foto Ev-K2-CNR

Il laboratorio è dotato di un sistema di generazione elettrica che include una unità idraulica di 6 KW, pannelli fotovoltaici di 3 KW ed un generatore eolico da 3 KW, e di un sistema di smaltimento di rifiuti in grado di minimizzare l'impatto ambientale.
Il complesso è autosufficiente grazie a un sistema di rifornimento energetico ibrido, comprendente una micro centrale idroelettrica (alimentata da una conduttura di acqua che attinge da un piccolo lago situato sopra la piramide) e un sistema di pannelli solari. In caso di emergenza, è inoltre disponibile un generatore di energia catalitica a emissione ridotta.
Il laboratorio è inoltre dotato di una stazione automatica che registra in continuo i dati di temperatura, umidità, pressione, radiazione solare, forza e direzione del vento e attività sismiche.
Attualmente, ogni ricerca che richiede la conduzione in alta quota o in condizioni estreme o in aree remote può essere condotta presso la "Piramide" o nelle sue vicinanze. Per queste ragioni il laboratorio è oggetto di interesse di numerose istituzioni scientifiche nazionali ed internazionali con le quali il CNR ha stipulato accordi di cooperazione e diventata il fulcro della rete internazionale di 29 stazioni di rilevamento dati su meteorologia e clima.
Grazie a questa struttura è stato possibile realizzare 520 missioni scientifiche, con la partecipazione di 220 ricercatori da 143 diverse istituzioni scientifiche provenienti da molte nazioni.

la Piramide CNR . foto Ev-K2-CNR
Per informazioni più dettagliate sulla struttura, sulle ricerche in corso e sulle collaborazioni, potete visitare il sito dell'Ev-K2-CNR.

La "Piramide" e il terremoto in Nepal
Il 25 aprile 2015 la "Piramide" è stata colpita dal terremoto che ha devastato il Nepal, sfiorata dalla valanga sull’Everest, ma fortunatamente salva. La piramide Ev-K2-CNR non ha riportato danni nonostante la presenza di 15 ricercatori non si è registrato nessun ferito. Il laboratorio che controlla la salute del Pianeta dal tetto del mondo è rimasto indenne ad eccezione degli alloggi del personale in una struttura vicina i quali hanno registrato leggere lesioni.

La partecipazione all'EXPO 2015 di Milano
Alla luce del profondo legame tra la "Piramide", l'associazione Ev-K2-CNR, il CNR ed il Nepal, è possibile trovare all'interno del padiglione Nepal all'EXPO 2015 di Milano, una piccola riproduzione del laboratorio osservatorio più alto del mondo.

Milano EXPO 2015 
Padiglione Nepal
foto di giorgio de luca

Milano EXPO 2015
Padiglione Nepal e la riproduzione della Piramide CNR
foto di giorgio de luca

Milano EXPO 2015
Padiglione Nepal e la riproduzione della Piramide CNR
foto di giorgio de luca
 
Milano EXPO 2015
Padiglione Nepal e la riproduzione della Piramide CNR
foto di giorgio de luca

La scelta è nata in seguito al forte evento sismico che ha colpito il Nepal in segno di amicizia e collaborazione tra i popoli, ma anche per affinità di intenti e tematiche di ricerca trattate.
Come spiega Agostino Da Polenza, presidente del Comitato Ev-K2-CNR, il tema di EXPO 2015 “nutrire il Pianeta” passa inevitabilmente per le montagne che occupano il 20% della superficie terrestre e custodiscono il patrimonio indispensabile per la vita: l’acqua. Anche per questo ad esse si devono rispetto ed attenzione. Su questo fronte, la Piramide da anni è impegnata per salvaguardare e tutelare l’ambiente himalayano che non solo ci regala paesaggi unici, ma è origine dei grandi fiumi che dissetano il continente asiatico. Il Padiglione del Nepal sarà luogo di confronto e dibattito su questi temi, oltre che l’occasione per far conoscere un Paese con biodiversità uniche al mondo.
fonte RAI . tratto dall'articolo Nel Padiglione del Nepal un gioiello italiano