giovedì 28 febbraio 2013

attività vulcanica Stromboli e Etna


Stromboli: emesso un avviso di criticità elevata

27 febbraio 2013
Il Centro Funzionale Centrale-Rischio Vulcanico continua nell'attività di vigilanza
Vulcano Stromboli, attività stromboliana di agosto 2011
Alle 15.30 di oggi, 27 febbraio, è stato osservato un trabocco lavico dal cratere di nord-est del vulcano Stromboli, associato ad attività esplosiva continua dallo stesso cratere. Le reti di monitoraggio hanno registrato un progressivo aumento del tremore vulcanico e si stanno verificando fenomeni di rotolamento di blocchi incandescenti lungo la Sciara del Fuoco.

Sulla base delle informazioni ricevute dai Centri di Competenza, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di criticità elevata.

Il Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire l'evoluzione dei fenomeni registrati dalle reti di monitoraggio dei Centri di Competenza - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Università di Firenze. A Stromboli sono sempre possibili rapide evoluzioni dei fenomeni, con il conseguente repentino cambiamento dei livelli di criticità. 


Etna: stato di attività

Prosegue l’attività di vigilanza del Centro Funzionale Centrale per il rischio vulcanico
Vulcano Etna - Attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est del 17 febbraio
A partire dal 19 febbraio le reti di monitoraggio dei Centri di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile hanno registrato un incremento del tremore vulcanico accompagnato dalla ripresa dell’attività stromboliana al Nuovo cratere di Sud Est del vulcano Etna. 
Sulla base delle osservazioni visive e strumentali dei fenomeni vulcanici e dei comunicati dei Centri di Competenza, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico ha emesso un avviso di criticità elevata per l’area sommitale del vulcano, ordinaria nelle aree del medio versante, pedemontana e urbana.

Il 23 febbraio lo spazio aereo dell'aeroporto di Catania è stato chiuso a causa della cenere vulcanica, quindi il traffico aereo è ripreso regolarmente. 

Resta valida fino al 28 febbraio l’ordinanza del Prefetto di Catania che dispone l’assoluto divieto di accedere al vulcano sul versante Sud oltre quota 2920 metri (in prossimità della Torre del Filosofo) e sul versante nord oltre quota di 2990 metri (in prossimità di Punta Lucia). 

Il Centro Funzionale Centrale continua nell’attività di vigilanza attraverso i Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dei vulcani italiani - Ingv e Università di Firenze - e attraverso le strutture operative e i presidi territoriali.

mercoledì 27 febbraio 2013

un passo avanti per il blog

Da oggi è in aggiornamento la struttura del blog.
Alle consuete modalità di presentazione delle notizie e delle sperimentazioni tramite il blog verranno aggiunte alcune pagine per i principali temi trattati.

Questa scelta è fatta per rendere maggiormente visibili alcuni contenuti, specie per quanto riguarda report e pubblicazioni. In futuro infatti si cercherà specie per sperimentazioni di lunga durata e per eventi e monitoraggi particolari di realizzare dei report in formato pdf da poter inserire oltre che nei post anche nella pagina pubblicazioni.


Sono in fase di ideazione e realizzazione anche altre pagine, a partire da una breve presentazione contenente le "istruzioni per l'uso" del blog in ogni sua parte. Le altre pagine riguarderanno presumibilmente le principali aree di interesse e sperimentazione (radio, studio di possibili precursori sismici, ecc).

Continuate a seguire il blog, i suoi aggiornamenti e le sue evoluzioni. 

giorgio

lunedì 25 febbraio 2013

Il terremoto di Santa Costanza del 25 febbraio 1695 nell'Asolano.

Venerdì 25 febbraio 1695, giorno di Santa Costanza, “nel levar del sole” (ore 5.30), si verificò nell’Asolano un fortissimo terremoto, il più forte mai registrato in Veneto.

Santa Costanza

Il “Giornale Storico Bolognese per l’anno MDCCXCV (1795)” ricorda che proprio cent’anni prima in quei luoghi « rovinarono più di 1400 case con parecchie vittime, più di 1200 case furono rese inagibili ».
Studi moderni hanno attribuito al terremoto un’intensità macrosismica prossima all’VIII grado della scala Mercalli, con punte di IX e X grado per l’epicentro tra Cavaso e Castelcucco. La magnitudo è invece stimata Mw 6.48.


Memorie del terremoto nei graffiti della Basilica di San Zeno a Verona

In queste località viene stimata una percentuale di distruzione totale a fundamentis (“dalle fondamenta”) pari rispettivamente al 77 e al 67 per cento: il che sta a significare che 7,7-6,7 edifici su 10 furono completamente distrutti.


Da altre notizie raccolte, risulta che, in tutto l'Asolano, furono completamente rase al suolo oltre 1700 abitazioni e che, nella sola Castelcies, dopo il primo giorno si contarono già 28 morti. I paesi maggiormente danneggiati furono Castelcucco (con il 67% delle abitazioni distrutte), Cavaso (con il 60%), Possagno (56%) e Pederobba (50%).


I cittadini di Cornuda ricordano da allora ogni anno questa circostanza, un voto per il terremoto del 1965 in cui molti furono i cornudesi scampati al pericolo.


A memoria di questo voto Giuseppe Corso, storico locale oramai scomparso riportava in "Cornuda nella sua vita religiosa e civile - Piccola Collezione Cornudese - Quaderno numero 18" scrive:
"A me basta ricordare che a richiamare a più mite consiglio gli animi, intervenne la peste del 1630 e il terremoto del 1965. A conseguenza di quel terremoto si ebbero <>. Da quell'anno, in seguito al voto emesso dal popolo, nel giorno di Santa Costanza, una processione accompagna la croce portata, di solito, da un coscritto dell'ultima leva a piedi nudi, in Rocca".

Raggiunti gli 80.000 crediti dal 2004 nella partecipazione al progetto Seti@home. 


SETI@home è un'esperimento scientifico che utilizza i computer connessi ad Internet per la Ricerca di Intelligenze Extraterrestri. E' possibile partecipare eseguendo un programma gratuito che scarica e analizza i dati raccolti da radio telescopi.

Potete trovare maggiori informazioni al sito ufficiale del progetto http://setiathome.berkeley.edu/

mercoledì 20 febbraio 2013

Monitoraggio radio asteroide 2012 DA14


Il 15 febbraio 2013 durante il passaggio dell'asteroide 2012 DA14 sono stati attivati alcuni monitoraggi radio sia da parte mia che di alcuni collaboratori.

Pubblico il report del monitoraggio radio con dettagli e conclusioni.

Click for report english version

domenica 17 febbraio 2013

Evento sismico nel Lazio Magnitudo 4.8


Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.8 è avvenuto alle ore 22:16:09 italiane del giorno 16/Feb/2013 (21:16:09 16/Feb/2013 - UTC). 
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti_Ernici-Simbruini. 

Map Location

Sentita una fonte in prefettura che mi ha riferito che al momento non risultano danni a cose ma solo molto spavento.
Anche dalle verifiche effettuate dalla “Sala Situazione Italia” del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone e/o cose
Sono in ogni caso in corso le opportune verifiche a strutture ed infrastrutture. 


Altre tre repliche principali di magnitudo 2.3-2.2 oltre a molte altre di magnitudo inferiore a 2!



Sono ancora in corso le verifiche da parte dei tecnici, ma al momento non si registrano danni rilevanti ad edifici. Le infrastrutture viarie e di trasporto e le reti di gas, acqua ed elettricità non hanno subito danneggiamenti ed è quindi garantita la funzionalità dei servizi essenziali.

A seguito dell'evento, i sistemi regionali e locali di protezione civile del Lazio e dell'Abruzzo si sono attivati. Al momento in particolare, oltre alle strutture deputate al soccorso e ai tecnici, sono operative circa 40 squadre di volontari nella provincia di Frosinone per il supporto alle attività delle verifiche sugli edifici e per dare assistenza alla popolazione. È stata istituita un’unità di crisi presso il comando dei Vigili urbani di Sora, dove sono state allestite anche due palestre che potranno ospitare un centinaio di persone.
Il Dipartimento della Protezione Civile monitora l’evoluzione della situazione, in stretto raccordo con il sistema nazionale ed il territorio.


Allo stato attuale, l’Ufficio Territoriale del Governo di Frosinone ha comunicato un totale di 150 richieste di verifica di agibilità, di cui 50 già evase dalle squadre dei tecnici con esito positivo.
Rimangono allestiti i due centri di accoglienza nel comune di Sora, ora dotati anche di cucina, che la scorsa notte hanno ospitato circa 300 persone. Anche l’unità di crisi istituita presso il comando dei Vigili urbani, continua nell’attività di controllo costante del territorio. Anche presso altri comuni dell'area interessata sono operative le locali strutture di protezione civile per coordinare gli interventi e fornire informazioni alla popolazione.
Riguardo i servizi essenziali che servono la zona , l’acqua torbida, causata dei sedimenti mobilitati a seguito dell'evento sismico nell’acquedotto di Posta Fibreno, è stata motivo dell'adozione da parte dei Sindaci di ordinanze a scopo precauzionale per dichiarare provvisoriamente la non potabilità dell'acqua e disporre misure di approvvigionamento idrico alternativo.
In alcuni comuni si è inoltre disposta la chiusura delle scuole e di alcuni edifici pubblici per consentire la verifica di agibilità delle strutture.

venerdì 15 febbraio 2013

asteroide 2012 DA14


Questa sera 15 febbraio 2013 passa l'asteroide che sfiora la Terra ad una distanza inferiore a quella dei satelliti geostazionari, evento in questi termini finora mai predetto e mai osservato nella storia dell'umanità.
Non solo, ma l'evento sarà visibile nella parte di mondo che comprende anche noi (Asia ed Europa occidentale e centrale, mentre non sarà visibile dalle Americhe, da quasi tutto il Pacifico e dall'Atlantico).
L'asteroide sorge ad Arson alle 20:43; due minuti prima avrà raggiunto la minima distanza da noi, 27 820 km dalla superficie terrestre; alle 20:52 raggiungerà la massima luminosità, 7,42; alle 21, orario di apertura del Centro, avrà già 12° di altezza e sarà già quindi perfettamente osservabile, ancora di magnitudine 7,45.
Non solo, ma, visto che l'asteroide, per quanto piuttosto luminoso, non sarà visibile a occhio nudo, ci farà il gradito piacere di sfrecciare nella zona del polo galattico, dove la presenza di stelle con cui confonderlo è minima.

Durante il passaggio dell'asteroide sia io che alcuni collaboratori attiveremo diversi sistemi di monitoraggio, principalmente ma non esclusivamente radio, per verificare eventuali segnali o anomalie generate  da questo fenomeno. 
I dati verranno successivamente elaborati e per quel che mi riguarda riportati qui nel blog, con modalità ancora da definire.

Pioggia di meteoriti in Russia e Kazakistan

18 febbraio . ultimo aggiornamento
In merito alla caduta dei meteoriti dei giorni scorsi si sta proseguendo nelle ricerche e nei controlli, tra questi i principali sono le verifiche dei livelli di radioattività e la ricostruzione della dinamica e della traiettoria dei meteoriti caduti.
Da questo momento, passato il momento di prima emergenza, vi rilascio alle notizie facilmente rintracciabili in rete. Vi consiglio di seguire le notizie direttamente da portali russi in lingua italiana come ad esempio quelle da me seguite sul portare della radio internazionale Voce della Russia.

16 febbraio . ore 15.15
fonte Voce della Russia

метеорит астероид Земля © Foto: «Vesti.Ru»
Il meteorite di Chelyabinsk è stato registrato dai satelliti militari USA, comunica l'ufficio stampa dell'Università dello Stato del Colorado. Secondo gli scienziati, è una grande fortuna che i satelliti hanno sorvolato la zona dell'incidente proprio un attimo dopo l'evento. Su alcune foto è stata registrata la coda di fumo, lasciata dal bolide.
Le immagini aiutano a chiare i dettagli dell'accaduto che è difficile stabilire solo basandosi sulle osservazioni da Terra.

16 febbraio . ore 11.05
fonte Voce della Russia
Negli USA è stata osservata la caduta di una “sfera di fuoco” come in Russia
Gli abitanti dello Stato americano della California hanno osservato il volo di un corpo celeste, assomigliante ad un meteorite, caduto il giorno prima nell'Oblast' di Chelyabinsk in Russia.
Una sfera di fuoco sul cielo notturno è stata avvistata dagli abitanti di molte città nel nord dello Stato. Sul nastro di una telecamera di un automobilista che guidava venerdì sera sulla strada presso San Francisco, si vede che un oggetto non identificato illuminava di luce blu e volava verso la terra, si poteva vederlo per alcuni secondi e poi l'oggetto è sparito.

16 febbraio . ore 9.40
fonte Voce della Russia
NASA: la potenza dell'esplosione negli Urali supera di 30 volte Hiroshima
Secondo gli specialisti americani, la potenza è stimata pari a 500 kiloton. Gli specialisti russi l'hanno valutato più modestamente in decine di kiloton.
La NASA d ice che il bolide è stato il più potente dal 1908, dal disastro di Tunguska. Il diametro del corpo celeste era di circa 15 metri, la velocità circa 18 km al secondo.

ore 21.40
fonte Voce della Russia
E’ stata dichiarata la situazione di emergenza a Chelyabinsk. Le sirene d’allarme suonano, le insegne luminose comunicano che c’è il pericolo di radiazioni.
Ai collaboratori dell’amministrazione cittadina è stato ordinato di chiudere le finestre e fare scorte d’acqua e di conseguenza di rimanere ai propri posti di lavoro. E’ sconsigliato uscire per strada. Vengono mandate a casa solo le persone con bambini, a cui viene chiesto di non farli uscire.
Gli abitanti locali temono che la pioggia meteoritica possa aver portato con sé microbi sconosciuti pericolosi per l’uomo.

ore 19.15
fonte Voce della Russia
Il meteorite caduto nell’Oblast’ di Chelyabinsk pesava diverse decine di tonnellate, lo comunica Sergej Smirnov, collaboratore scientifico dell’Osservatorio di Pulkovo.
“Questo bolide molto luminoso, perfettamente visibile nel cielo del mattino, è un corpo con una grande massa, parti a molte decine di tonnellate” ha detto Smirnov, proseguendo poi: “Durante la sua caduta nell’atmosfera tale corpo ha iniziato a frantumarsi e scomporsi in frammenti, ha raggiunto una velocità di diversi chilometri al secondo”.
Lo scienziato ha sottolineato che i frammenti di meteorite trovati potrebbero fornire agli scienziati la risposta a molte domande.

ore 16.30
Il fenomeno non ha causato un innalzamento dei livelli di radiazioni, che sono rimasti nei parametri abituali.
Secondo Margherita Hack, “e’ rarissimo che frammenti di meteorite cadano sulla Terra provocando feriti, quello che e’ successo in Russia – ha detto – e’ un fenomeno davvero molto strano. In genere i meteoriti sono attratti dalla forza di gravita’ della Terra ma raramente riescono a superare indenni il contatto con l’atmosfera”, ha spiegato l’astrofisica toscana. “Per non bruciare significa che i frammenti erano molto grossi; in caso contrario avremmo visto soltanto una scia luminosa, quella che tutti chiamano stella cadente”, ha aggiunto.

ore 16.15
Si viene a conoscenza di un'esplosione di un corpo celeste a CUBA
CUBA: ESPLODE CORPO CELESTE NEL CENTRO DELL'ISOLA - Residenti di una località nella regione centrale di Cuba hanno dichiarato aver visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, che ha fatto tremare le case del posto: lo si apprende da testimonianze raccolte dalla televisione locale. In un servizio diffuso questa mattina da Rodas, comune della provincia di Cienfuegos, i testimoni hanno descritto una luce molto intensa che è arrivata ad avere dimensioni importanti, paragonabili a quelle di un autobus, prima di esplodere in cielo."Intorno alle otto di sera di mercoledì (le 2.00 del mattino di ieri in Italia) ho visto una luce che si muoveva nel cielo fino a trasformarsi in una fiamma molto grande, più grande del sole, e tre o quattro minuti dopo abbiamo sentito un'esplosione", ha detto uno dei testimoni intervistati dalla tv. Marcos Rodriguez, un residente nella regione presentato come un esperto, ha sostenuto da parte sua che "tutto sembra indicare che si è trattato di un bolide, cioé un frammento di pietra e metalli che entra a gran velocità nell'atmosfera terrestre". Specialisti cubani stanno esaminando la zona di Rodas alla ricerca di possibili resti minerali caduti dal cielo, ha aggiunto l'emittente tv.

ore 14:50
fonte rbc.ru
Nel nord-ovest del Kazakistan, nel pomeriggio di oggi è stato osservato un nuovo sciamo di meteoriti. Questo evento non è riconducibile a quello avvenuto stamattina in Russia.
L'agenzia di stampa del Ministero delle Situazioni di Emergenza della Repubblica indica che oggetti (meteore) infiammati non identificati sono caduti nella zona di frontiera con la Russia, vicino ai villaggi di Aschilisay, Kazanka e Karatogay regione Aktobe.
Nella zona sono stati inviati a 26 esperti con attrezzature mobili MOE, oltre che attrezzature sanitario-epidemiologiche. Al momento stanno esplorando la zona dove è avvenuto l'impatto.
Rammentiamo che questo è un secondo avvistamento, avvenuto varie ore dopo quello della regione di Chelyabinsk (ore 9:20 locali). A riguardo, le ultime notizie indicano che un meteorite è stato ritrovato in una piscina ad 1 km dalla città di Chebarkul.
Un ultimissimo aggiornamento dice che lo sciame di meteoriti potrebbe essere riconducibile a quello degli Urali.


ore 14.15
fonte Voce della Russia
I militari hanno trovato un cratere con il diametro di quasi sei metri sul presunto punto di impatto del meteorite, presso il lago di Chebarkul', lo ha comunicato un rappresentante del Distretto Militare Centrale.
Il meteorite è caduto nel territorio dell'Oblast' di Chelyanisk il mattino del 15 febbraio. All'impatto si è verificata un'esplosione che ha causato la rottura dei vetri di quasi 300 edifici in sei città della regione ed anche il crollo di alcune parti delle costruzioni. Oltre cinquecento i feriti, principalmente a causa di contusioni e ferite da taglio.
Il soccorso medico ha conteggiato 725 vittime, fra cui 195 bambini. Ricordiamo che venerdì nell’Oblast’ di Chelyabinsk sono caduti frammenti di un meteorite che è andato in pezzi entrando nell’atmosfera. Gli abitanti hanno visto nel cielo una fiammata luminosa che pareva un’esplosione.

ore 12.15
fonte Voce della Russia
La pioggia di meteoriti che ha colpito venerdi’ gli Urali e la regione del Volga e’ stata provocata dall’esplosione di un meteoroide dal diametro di alcuni metri. Presumibilmente pesava dieci tonnellate e si muoveva ad una velocita’ di 15-20 chilometri al secondo.
I testimoni affermano di aver visto un lampo di luce, poi un’esplosione.
Nel cielo e’ apparso un fulgido globo dalla lunga scia bianca. Si e’ disintegrato nella parte bassa dell’atmosfera, generando una forte onda d’urto. Vetri mandati in frantumi, alcune distruzioni nel Cementificio di Celjabinsk, cavi elettrici rotti. 500 persone si sono rivolte ai medici, prevalentemente con ferite da taglio e contusioni.
Se il meteroide fosse stato piu’ grande, le conseguenze sarebbero state molto piu’ gravi. Siamo stati fortunati, dice il fisico Dmitrij Vibe, dell’Istituto nazionale di astronomia:
Il sistema solare, oltre ai pianeti, contiene corpi celesti piu’ piccoli, ma di diametro che va da alcuni metri a centinaia di chilometri. E’ naturale che questi corpi celesti si scontrino fra di loro, oppure con grandi pianeti o con la Terra. 
Quando un meteroide raggiunge l’atmosfera terrestre, la sua velocita’ e’ di decine di chilometri orari. Attreversando l’atmosfera si riscalda e libera un’energia molto elevata. Se si tratta di un corpo celeste piccolo, si disintegra completamente, e dalla superficie terrestre questa disintegrazione sembra un’esplosione. Cio’ che resta del meteoroide viene chiamato meteorite.
L’umanita’ non e’ ancora in grado prevenire tali incidenti, i sistemi di osservazione, sottolinea l’astronomo Oleg Malkov, non sono ancora perfetti.
E’una tematica molto seria, che deve essere affrontata ad altissimo livello. Presso le Nazioni Unite da cinque anni esiste un apposito gruppo di lavoro. Negli Stati Uniti vengono costruiti osservatori speciali, con potenti telescopi. Non so perche’, ma loro non ci hanno avvertiti. Suppongo che non l’abbiano notato questo meteoroide. Se arrivava dalle zone vicine al Sole, per ora non potevamo far niente, e’ un punto morto. Servono apparecchiature e strumenti costosissimi per osservare le zone nei pressi del Sole invisibili dalle stazioni terrestri.
Per un efficiente meccanismo di prevenzione e’ indispensabile la sinergia fra i leader del settore spaziale. Lo confermano, ha sottolineato il vicepremier Rogosin, questi eventi negli Urali.
Secondo le ultime informazioni, il meteorite e’ caduto in un lago ad un chilometro di distanza da Celjabinsk. Ora sul posto e nell’area colpita dallo sciame di cristalli lavorono 20 mila specialisti per ricavare un prezioso materiale per nuove ricerche.

ore 12.15
Visto il tam tam che si scatena in rete in queste situazioni ho deciso di riportare nel blog solo notizie della famosa emittente internazionale Voce della Russia (che tra l'altro ascolto in onde corte nell'attività di radioascolto), fonte certamente più informata e vicina ai fatti. 

ore 12.15
L’agenzia Interfax rende noto che sono stati ricoverate 112 del 512 persone ferite che sono presentate negli ospedali e che al momento risultano danneggiati 300 edifici.

ore 12.00
il meteorite pesava 10 tonnellate prima di entrare in contatto con l’atmosfera terrestre riferisce la Russian Academy of Science e i militari annunciano di aver scoperto un cratere di 6 metri di diametro causato da un pezzo del meteorite esploso. Prima di toccare terra il meteorite è esploso 9 volte a un altezza di 55 Km come riferisce il ministero per la Protezione civile e Emergenze.

ore12.00
fonte Focus.it 
È la prima volta, da tempo immemore, che così tante persone vengono ferite da un oggetto che cade dal cielo. Si racconta che un cane venne ucciso nel 1911 (ma non si ha la certezza) in Egitto, e nel 1954 un meteorite di 4 kg cadde a Sylacauga, negli Stati Uniti, e ferì una donna che si trovava nel soggiorno di casa sua, ma nulla più.
Perché nessuna "allerta meteorite"?
Come mai oggetti del genere possono cadere senza essere previsti? In realtà durante tutto l'anno la Terra passa nella coda di diverse comete, alcune note, altre del tutto sconosciute, e la polvere che esse hanno lasciato nel passaggio precipita nell'atmosfera del nostro pianeta e molto spesso si incendia. È lo stesso fenomeno che dà vita alla notte di San Lorenzo e altre situazioni simili. A volte oggetti più grandi possono arrivare fino a Terra o esplodere a poche decine di metri o al massimo a qualche centinaio dalla superficie, e provocare situazioni simili a quella avvenuta in Russia questa mattina.
Proprio un secolo fa, il 9 febbraio del 1913, grossi frammenti di meteore illuminarono diverse città dell'America del Nord, da Toronto a New York, e nei giorni successivi i cieli dal Canada occidentale alle Bermuda. Non è da escludere che sia la stessa scia dell'oggetto che la Terra ha incontrato proprio in queste ore e se in quel caso il fenomeno durò qualche giorno è possibile che altre meteore possano essere viste anche nei prossimi giorni.

ore11.50
In rete si inizia a diffondere questa notizia non confermata
MOSCA – Il meteorite frantumato e precipitato sopra i cieli dei monti Urali in Russia, secondo fonti anonime militari citate dal quotidiano locale “Znak”, è stato intercettato dalla Difesa aerea russa e colpito da un missile “a salve” a 20 chilometri dal suolo.

ore 11.00
È salito a 474 persone, tra cui 14 ricoverate in ospedale, il bilancio dei feriti dalla inedita pioggia di meteoriti che stamane ha colpito la città russa di Cheliabinsk, nella Russia Centrale. Lo riferisce la Protezione Civile, che ha già inviato sul posto 20mila uomini.

ore 10.30
"Sulla base delle più recenti informazioni - ha spiegato l'ufficio stampa del ministero - sono stati danneggiati edifici in dieci aree popolate della regione. 500 persone hanno cercato assistenza medica. Nove di loro sono in condizioni serie".



Sciame di meteoriti in Russia, feriti - Alle ore 9.20 locali (ore 6.20 italiane), uno sciame di meteoriti ha provocato violente espolsioni fin sugli strati bassi dell'atmosfera nelle regioni centrali della Russia ed in prossimità degli Urali
I numerosi danni e feriti sono dovute principalmente all'onda d'urto che ha causato esplosioni di vetri e danni ad alcuni edifici e non al diretto impatto di detriti con strutture o infrastrutture, se non per alcuni detriti minori paragonabili a piccoli sassi.

Sono salite a 400 le persone rimaste ferite dalla pioggia di meteoriti che ha provocato violente esplosioni a bassa quota nell'atmosfera negli Urali e nelle regioni centrali della Russia. Lo ha riferito il ministero degli Interni russo, secondo quanto riportato Sky News.
Gli abitanti di Celyabinsk hanno raccontato che la terra ha tremato, mentre alcune finestre si sono rotte e gli allarmi delle macchine hanno cominciato a suonare. I cittadini di Celyabinsk e di Sverdlovsk hanno anche riferito di avere visto «oggetti che bruciavano» nel cielo.
Il ministero degli Interni, citato dalla stessa agenzia, ha riferito di persone ferite da schegge di vetro in una scuola di Tcheliabinsk.


Sono tantissimi gli altri video disponibili in rete! Alcuni testimoniano un boato tremento!!


Non c'è nessun legame tra la pioggia di meteoriti in Russia e il passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 DA14. Lo rileva l'esperto di meccanica celeste Andrea Milani, dell'università di Pisa e responsabile del gruppo di ricerca NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi più vicini alla Terra. «Tra i due eventi - ha detto - non c'è alcuna relazione». 

Fra la pioggia di meteoriti e il passaggio dell'asteroide non può esserci alcuna relazione, ha proseguito Milani, perchè tra i due fenomeni c'è una distanza di 24 ore. Per avere un'idea di che cosa significhi questo intervallo di tempo, ha proseguito, basti pensare che «in un'ora un asteroide può percorrere un milione di chilometri». Le 24 ore che separano i due venti si traducono quindi in una notevole distanza nello spazio. «Per questo motivo - ha rilevato l'esperto - non c'è alcuna regione di pensare ad un nesso tra i due eventi».


Le immagini mostrano una scia luminosa, una lunga traccia discontinua che si allarga e si restringe, interrotta da più esplosioni. "Una scia del genere è provocata da un oggetto che scarica parte della sua energia frammentandosi", prosegue l'esperto. I frammenti più grandi a loro volta si spezzano, generandone altri. E' così che un asteroide che esplode nell'impatto con l'atmosfera terrestre si trasforma in una pioggia di meteoriti.

Nessuno aveva visto arrivare l'asteroide responsabile della grande esplosione e della pioggia di meteoriti che ha investito la regione degli Urali e la Russia centrale perchè non c'e' un sistema di sorveglianza efficace per individuare i piccoli asteroidi che si avvicinano alla Terra, chiamati Neo (Near Earth Objects). ''Attualmente non ne conosciamo nemmeno l'1%'', osserva Milani.

martedì 12 febbraio 2013

Breve sequenza sismica Prealpi Venete - Pordenone

Da qualche giorno è in atto una breve sequenza sismica nel pordenonese con eventi di magnitudo compresa tra 0.8 e 2.3 che si susseguono.
Per ora l'evento più importante è avvenuto poco fa (aggiornamento delle 20.15 del 12.02.2013)

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.8 è avvenuto alle ore 19:12:43 italiane del giorno 12/Feb/2013 (18:12:43 12/Feb/2013 - UTC). 
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Prealpi_venete. 



Nel pomeriggio di oggi diversi gli eventi registrati 


2013-02-12 18:23:01 46.3 12.5 9.4 Ml 1.5
2013-02-12 18:12:43 46.3 12.5 9.7 Ml 3.8
2013-02-12 17:11:00 46.2 12.9 20.0 Ml 1.9
2013-02-12 15:24:58 46.3 12.5 10.0 Ml 1.9

2013-02-12 14:27:46 46.3 12.5 2.8 Ml 2.3
2013-02-12 14:15:48 46.3 12.5 10.7 Ml 1.6
2013-02-12 13:54:58 46.3 12.5 12.9 Ml 2.1
2013-02-12 13:31:02 46.3 12.5 10.0 Ml 1.6
2013-02-12 13:19:41 46.3 12.5 8.8 Ml 2.4

I comuni prossimi agli epicentri Claut (PD), Forni di sopra e Forni di Sotto (UD)




I dati sono ovviamente quelli del più famoso Centro Ricerche Sismologiche di Udine che gestisce la rete sismometrica per la Regione Friuli Venezia Giulia, nonchè quella del Veneto. 


A titolo informativo di seguito riporto una mappa della sismicità relativa al periodo 567-2004 (NE Italia: catalogo da www.inogs.it. Slovenia: catalogo dall’ARSO.)




Il distretto sismico denominato Claut interessa quasi totalmente la regione FVG.
Sismicità storica
Il distretto di Claut è una zona interessata storicamente da sismicità frequente ma non catastrofica, con eventi che hanno superato la soglia del danno (I0=VI MCS) nel XVIII e XIX secolo (Figg. 4.26 e 4.27). Gli eventi più forti sono tardo-settecenteschi, rispettivamente  il terremoto di Tramonti del 10 luglio 1776 (I0=VIII-IX MCS, MW=5,82), e quello del 7 giugno 1794 (I0=VII-VIII MCS, MW=5,55).
Negli ultimi due secoli, l’evento di Claut del 23 giugno 1892 (I0=VII MCS, MW=5,17) ha superato la soglia del danno in prossimità dell’epicentro.
Danni lievi sono ancora riferiti a Claut nel 1904, 1934 e 1954; da notare che per l’evento del 8 giugno 1934 (I0=VI MCS, MW=5,07) esistono pionieristiche analisi strumentali (Agamennone, 1946), mentre successivamente e fino al 1977 esistono solo dati macrosismici. Ben documentati sono infine gli effetti dell’evento che il 23 luglio 1955 ha causato lievi danni nella pedemontana; l’evento è stato recentemente revisionato da Molin et al. (2008) e viene riferito a Maniago o Prealpi Carniche, con I0=V-VI; altri due eventi minori sono stati recentemente rivisti, con minime modifiche alla parametrizzazione (1954 e 1978).

Test nucleari e terremoti

Vi segnalo un articolo che racconta di un esperimento avvenuto questa mattina in Corea.

Si tratta di un test nucleare sotterraneo confermato tre ore dopo la rilevazione di una inusuale attività sismica nell'area del test, quasi al confine con la Cina, nella zona dove si trova la base di Punggye-ri, in cui è avvenuta la detonazione.

La prima stima del ministero della Difesa di Seul aveva parlato di un ordigno da 10 chilotoni (un chilotone indica l'energia liberata da un'esplosione pari alla quantità di mille tonnellate di tritolo) o oltre, e la Corea del Sud ha alzato l'allerta in vista di nuovi test e del lancio di missili visto che nel 2009 le operazioni furono svolte in contemporanea. Il terremoto, di magnitudo 5.1, è stato rilevato da diverse agenzie anche se la Ctbto lo stima a 4.9.

Un soldato sudcoreano osserva un monitor che riporta onde sismiche  dopo il test nordcoreano di martedì (Ap/Jin-man)Un soldato sudcoreano osserva un monitor che riporta onde sismiche dopo il test nordcoreano di martedì (Ap/Jin-man)






Ecco i dati dell'evento scatenato dall'esplosione nucleare.

Magnitudemb 5.2
RegionCHINA-NORTH KOREA BORDER REGION
Date time2013-02-12 02:57:51.0 UTC
Location41.32 N ; 128.99 E
Depth1 km
Distances345 km SE Jilin (pop 1,881,977 ; local time 10:57:51.4 2013-02-12)
74 km NW Kimchaek (pop 195,217 ; local time 11:57:51.4 2013-02-12)
18 km NE Sungjibaegam (pop 11,786 ; local time 11:57:51.4 2013-02-12)

Ecco il link alla pagina dell'evento 

lunedì 11 febbraio 2013

Veneto nevicate in pianura


Centro Funzionale Decentrato
Prescrizioni di Protezione Civile
Emissione: 11/02/2013 ore: 09:30


per Nevicate e Vento Forte si dichiara lo
STATO DI PREALLARME
dal 11/02/2013 ore 10:00 fino al 12/02/2013 ore 12.00 per tutta la Regione



L'intera evoluzione degli eventi verrà aggiornata nel forum, e solo in casi di estrema eccezionalità ed eventuale emergenza verrà aggiornato questo post.



giovedì 7 febbraio 2013

studio di possibili precursori sismici

Riprendo la questione dello studio di possibili precursori sismici, principalmente legati alla mia zona. Avevo già aperto un primo post specifico sulla zona del Montello per la sua vicinanza alla mia residenza e perchè essendo una faglia attiva così come catalogata dall'INGV ben si presta a sperimentazioni e monitoraggi.

Grazie alle collaborazioni iniziate in questi ultimi mesi, sono riuscito a bypassare alcuni limiti legati alla costruzione di apparecchiature elettroniche.
Sono riuscito infatti ad entrare in possesso di un ricevitore VLF BBB4 come già avete avuto modo di leggere nei precedenti post.
Questo ha permesso di iniziare dei monitoraggi, ancora non continuativi, in questa banda particolarmente adatta a ricevere segnali di origine naturale, motivo per cui molti si concentrano in questa banda per il monitoraggio e lo studio di possibili precursori sismici elettromagnetici. Il motivo della non continuità è dovuto alla location poco ideale per la banda radio molto sensibile e critica, pertanto le ricezioni avvengono principalmente durante alcune uscite in campagna o per periodi temporanei.
Vi sono però altri appassionati con cui sono in contatto che effettuano dei monitoraggi continui in VLF.

Oltre alla banda VLF ho deciso di effettuare un monitoraggio più o meno continuativo nella banda radio dei 43Mhz.
Perchè i 43Mhz?
Innanzitutto è importante ricordare che in letteratura (vedi ad esempio Mognaschi e Nardi) vengono riportate  sperimentazioni e prove di laboratorio che dimostrano come rocce sottoposte a pressione e frantumazione hanno fatto rilevare emissioni in varie differenti bande radio (VLF, HF, VHF, UHF).
Perchè non esiste ancora un metodo certo che possa confermare o escludere la presenza di precursori sismici o che possa identificare le VLF come unica banda in cui concentrarsi per lo studio di possibili precursori.
Perchè è una frequenza dedicata essenzialmente a servizi professionali pertanto più libera da interferenze e disturbi, in quanto meno "satura" di conversazioni e segnali. Inoltre essendo una banda che non ha ottenuto il successo probabilmente atteso quando è stata pensata offre due ulteriori vantaggi: la quasi totale assenza di comunicazioni (almeno nella mia zona in tanti anni ho ricevuto una sola serie di comunicazioni destinate ai servizi di Protezione Civile locale che ora utilizzano tecnologia PMR) e la facilità di reperire apparati professionali a prezzi piuttosto contenuti.

Risultati fin'ora ottenuti
Tra i vari dati registrati nell'ultimo periodo di particolare interesse sono le anomalie in banda VLF ricevute dall'amico Jerry del 45GRU, grazie ad una particolare combinazione ricevitore-antenna, e mai rilevate in anni di monitoraggio continuo. Le anomalie si presentano come linee verticali sullo spettrogramma, di durata differente e che coprono l'intera larghezza di banda monitorata.

L'antenna a loop usata da Jerry per il monitoraggio VLF.
L'antenna è posizionata parallelamente al terreno.
Anche il monitoraggio a 43 Mhz sta facendo rilevare anomalie o meglio saturazioni del segnale per certi aspetti simili alle statiche facilmente ascoltabili anche con una semplice radiolina AM, esperienza già trattata anche in questo blog.

Prossimi passi
Stiamo confrontando le anomalie riscontrate in banda VLF con quelle a 43 Mhz per capire se ci sono analogie tra le due tipologie di anomalie per tipo e per orario.
Stiamo cercando di attingere ad altre fonti e ad altri sperimentatori per poter confrontare le anomalie riscontrate ed escludere che siano dovute ad azioni antropiche o anomalie radio propagative o altri fenomeni naturali conosciuti (attività solare, attività temporalesca e metereologica, ecc..).

Pura sperimentazione
Nel puro spirito sperimentale ed amatoriale che ci accompagna da sempre, stiamo provando ad incrociare i dati con alcuni dati sismici di eventi rilevanti con varie modalità di confronto, senza avere la certezza che tali anomalie e segnali radio possano essere legati ad attività sismica.
I limiti di questa parte sperimentale sono legati essenzialmente al fatto che non essendo noto un precursore sismico, ed essendo solo in fase di studio e sperimentazione essenzialmente non si sa cosa ricercare. 
Ammettendo per un attimo che una qualsiasi anomalia radio sia legata ad un evento sismico bisognerebbe comprendere a quale: il primo in ordine cronologico o quello più vicino o ancora vi è un tempo che precede il sisma durante il quale avvengono altri eventi sismici?
In definitiva la difficoltà maggiore è proprio quella di interfacciare anomalie e database sismici in modo da creare, qualora dovesse esistere, un correlazione anomalia radio e sisma.
Sempre a livello sperimentare sarà necessario incrociare i dati cercando dei tempi di risposta tra anomalia e sisma che siano più o meno sempre uguali. 
Ma forse questo è lo studio, la sperimentazione, il gioco che in tanti stanno facendo cioè quello di cercare esattamente la correlazione di un'anomalia e dell'evento sismico, cosa per niente di facile soluzione.

Passi futuri
Personalmente mi prefiggo di continuare i monitoraggi continui nei 43 Mhz e in banda VLF e di attivare anche altri sistemi di monitoraggio specie nella zona del Montello, dove mi sto muovendo per trovare una location che possa ospitare le attrezzature.

martedì 5 febbraio 2013

Boato e tremore a Bassano del Grappa (VI)


Grazie agli amici del forum MeteoTriveneto sono emerse alcune segnalazioni di anomlie apparentemente sismiche che riporto di seguito.

Il giorno 3 febbraio 2013 alle ore 4.40-4.50 nella zona di Bassano del Grappa (VI) più persone si sono svegliate a causa di un botto o boato simile ad un terremoto con sensazione di tremolio della casa per un paio di secondi
E' stata notata una certa agitazione animale: "I cani del vicino hanno ululato, cosa mai successa in piena notte (durante il giorno lo fanno per 3 volte ad orari precisi)"

Di seguito un'altra testimonianza: "Pure io ho sentito rumori strani ma intorno alle 4.30.. prima da fuori tipo un boato e poi lo stesso rumore l'ho sentito dentro casa.. anche mia madre ha sentito qualcosa di strano stanotte! Mi era successa una cosa del genere anche quest'estate, li però ero sicuro al 100% di aver sentito muovere il letto come se ci fosse un terremoto e anche un'altro utente del forum ricordo avesse scritto che lui e la sua fidanzata erano stati svegliati da strani rumori quella notte alla stessa ora."

Verifiche ed analisi effettuate
Dalle verifiche effettuate nei database principali e secondari di INGV non risulta attività sismica, nemmeno eventi di magnitudo inferiore a 2. Nemmeno il CRS di Udine segnala nulla.
Potrebbe trattarsi di microsismicità locale ma strano che non venga rilevato in nessun modo a livello strumentale.
Per la notte in questione non si segnalano particolari fenomeni metereologici ad eccezzione di alcune raffiche di vento anche se localizzate più a nord.
Si tende ad escludere anche la possibilità si trattasse di veivoli in manovra in quanto il rumore non era meccanico, di motori, di rotori o di bang supersonici.

Nel passato a medio e lungo periodo si ricordano anomalie simili. In particolare tanti anni fa è stato avvertito un rumore simile ad Asiago durante il giorno. Si disse che fosse stato un gran pezzo di roccia nel sottosuolo che si era rotta.
A qualcuno tornano alla mente anche i "boati del Grappa" che sembrano sentirsi 5-6 volte all'anno, mentre si ricordano i recenti boati del Fadalto, ampiamente discussi e documentati anche in questo blog, famosi per la durata e per le forze umane e strumentali messe in campo per le analisi e le verifiche effettuate al fine di trovarne la causa.

Si stanno effettuando anche altre verifiche ma nel caso aveste percepito qualcosa nella data e all'orario indicato potete segnalarlo usando i commenti al post.

venerdì 1 febbraio 2013

Terremoto in Garfagnana agg 05


Terremoto in Garfagnana: aggiornamento della sequenza sismica

1 febbraio 2013
Oggi punto di situazione del Capo del Dipartimento con Regione, Prefettura ed Enti locali
Mappa della squenza epicentrale dal 25 gennaio al 1 febbraioA una settimana dal terremoto di magnitudo 4.8 che il 25 gennaio ha colpito l’area della Garfagnana, pubblichiamo un punto di situazione sulla sequenza sismica in corso, in base ai dati forniti dall'Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall'Ufficio Rischio sismico e vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile, alcuni approfondimenti su questi fenomeni e un quadro generale delle iniziative adottate da Regione, Prefetture ed Enti locali.

Dopo la scossa del 25 gennaio si è registrata una progressiva decrescita della sismicità, con una sequenza di eventi di magnitudo inferiore a 3.0 (generalmente non avvertiti dalla popolazione), distribuiti a nord est rispetto all’epicentro della scossa principale. Ieri, 31 gennaio, si è registrato un evento di magnitudo Ml 3.3 alle 00.42 a sud dell’epicentro della scossa del 25 gennaio, lungo l’allineamento nord est - sud ovest degli epicentri della sequenza.

L’informazione a Regioni ed Enti Locali. Con il comunicato trasmesso il 31 gennaio a seguito dell’evento delle ore 00.42 di Ml 3.3, l’Ingv ha segnalato al Dipartimento della protezione civile la possibilità che nelle ore successive si potessero registrare altre scosse nella parte sud occidentale della struttura sismogenetica responsabile della sequenza in atto, nel territorio del Comune di Castelnuovo di Garfagnana.
Il Dipartimento della Protezione Civile, secondo le procedure adottate da tempo per garantire un costante e puntuale flusso di informazione alle istituzioni territoriali, ha trasmesso il comunicato dell’Ingv alle Regioni Toscana ed Emilia Romagna per la successiva diramazione a livello locale. 
Dopo aver ricevuto un comunicato di aggiornamento, il Dipartimento ha richiesto ulteriori approfondimenti all’Ingv sull’evoluzione della sequenza, per mettere a disposizione delle autorità locali ogni elemento utile ad una corretta informazione alla popolazione e all’eventuale adozione di adeguate misure di prevenzione.
Nella nottata di oggi, 1° febbraio, l’Ingv ha trasmesso al Dipartimento un ulteriore comunicato nel quale si chiarisce che la valutazione scientifica dell’andamento della sequenza non può essere intesa come una previsione, perché allo stato attuale delle conoscenze non è possibile prevedere i terremoti, né l’evoluzione della sequenza. Nel comunicato, inoltre, l’Ingv ricorda che la Garfagnana e la Lunigiana sono zone ad elevata pericolosità sismica. 

Le iniziative adottate. I Sindaci della Garfagnana, in raccordo con la Regione, la Prefettura e la Provincia di Lucca, hanno attivato i propri piani di emergenza e i centri operativi comunali e intercomunali, hanno allestito le strutture per fornire assistenza alla popolazione e hanno garantito l’informazione ai cittadini, anche attraverso media locali e social network. In particolare, hanno consigliato alla popolazione di uscire dalle proprie abitazioni per raggiungere le aree sicure previste dai piani. Migliaia di persone sono scese in strada e hanno trascorso la notte fuori dalle proprie abitazioni. La Regione Toscana ha attivato la colonna mobile regionale per fornire ai Comuni tutto il supporto necessario in termini di logistica e di assistenza, con l’ausilio del volontariato di protezione civile. Per la giornata di oggi, 1° febbraio, i Sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole ed è attualmente in corso una riunione presso il Centro operativo intercomunale Garfagnana. Nel primo pomeriggio il Capo del Dipartimento della Protezione Civile raggiungerà Castelnuovo di Garfagnana per fare un nuovo punto di situazione con le istituzioni territoriali e le locali strutture operative di protezione civile, dopo l’incontro dello scorso 30 gennaio. 

La prevenzione del rischio sismico. La mappa di pericolosità sismica del nostro Paese (opcm 3519/2006) indica che l’area della Garfagnana presenta un’elevata pericolosità e i Comuni interessati dalla sequenza in corso sono classificati in zona sismica 2 e 3. Si tratta di territori in cui devono essere applicate specifiche norme per le costruzioni. La mappa di pericolosità e la classificazione sismica indicano quali sono le aree del nostro Paese interessate da un'elevata sismicità, e quindi dove è più probabile che si verifichi un terremoto di forte intensità, ma non possono stabilirne con esattezza né il momento né il luogo. Ad oggi, infatti, non ci sono metodi riconosciuti dalla scienza per prevedere il tempo ed il luogo esatti in cui avverrà un terremoto, né, tanto meno la sua magnitudo. In Italia la rete sismica nazionale registra più di 10.000 terremoti ogni anno, mediamente trenta al giorno, che non è possibile prevedere. Lo studio delle sequenze sismiche non consente di fare ipotesi sulla possibilità che si verifichi o meno una scossa molto più forte, che possa produrre seri danni e crolli. La mappa di pericolosità sismica è tuttora lo strumento più efficace che la comunità scientifica mette a disposizione per le politiche di prevenzione. La prevenzione, che si realizza principalmente attraverso la riduzione della vulnerabilità sismica delle costruzioni, ovvero il rafforzamento delle costruzioni meno resistenti al sisma, resta la migliore difesa dai terremoti e l'unico modo per ridurne le conseguenze immediate. Per questo è importante essere consapevoli del livello di pericolo del territorio e informarsi su come sono costruiti gli edifici in cui viviamo, studiamo e lavoriamo, e sulla loro conseguente vulnerabilità sismica e, per quanto possibile, adoperarsi per effettuare interventi di rafforzamento sismico.

La sequenza sismica in Garfagnana. Complessivamente, dal 25 gennaio, dopo l’evento di Ml 4.8, sono 272 le scosse registrate nel territorio della Garfagnana tra le Province di Lucca e Modena dalla rete di monitoraggio dell’Ingv - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. In particolare, una scossa ha avuto magnitudo superiore a 3.0 (31 gennaio, Ml3.3), 42 hanno avuto una magnitudo compresa tra 2.0 e 3.0, mentre 230 hanno avuto magnitudo inferiore a 2.0. Tutti i dati sulla sequenza sono pubblicati sul sito www.ingv.it.

Immagine: Mappa della sequenza epicentrale dal 25 gennaio al 1° febbraio
Fonte dell'immagine: Ingv - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Terremoto in Garfagnana agg 04


Per fare chiarezza ecco le informazioni ufficiali della Provincia di Lucca e quanto riportato dai media sulla base di queste note!

Informativa attività sismica in Garfagnana
01/02/2013 - 5:05
Il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale facendo seguito alla precedente nota inviata in data 31 gennaio 2013 ha precisato di non aver formulato alcuna previsione di forti terremoti, ma semplicemente una valutazione sulla possibile evoluzione della sequenza iniziata il 25 gennaio e che le conoscenze attuali indicano che le sequenze come quella in atto si sono già verificate ripetutamente in passato senza culminare in scosse distruttive, pur non essendo possibile prevederne l’evoluzione. Il comunicato, al pari del precedente, è stato diramato dalla Sala Operativa integrata della Provincia e della Prefettura e dalle Unioni dei Comuni a tutti i Sindaci della Provincia e alle componenti del servizio di protezione civile


Informativa attività sismica in Garfagnana
31/01/2013 - 23:00
Il dipartimento nazionale di protezione civile ha comunicato che nelle prossime ore potrebbero verificarsi altre scosse di terremoto con
epicentro in prossimità di Castelnuovo di Garfagnana. 
La sala operativa integrata della Provincia di Lucca e della Prefettura è attiva e sono state allertate le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i gruppi di volontariato. 
Tutti i sindaci dei Comuni della provincia sono stati informati e sono state attivate le procedure di protezione civile.


fonte Ansa Terremoto: Garfagnana, 'attese' scosse, tutti fuori
In molti trovato alloggio in strutture sportive o scuole, predisposte dopo l'allarme di ieri sera


LUCCA - Centinaia di persone hanno dormito nelle loro auto nei centri della Garfagnana colpiti dal terremoto del 25 gennaio e dove si era prospettata la possibilità di nuove scosse. Molti altri hanno trovato alloggio in strutture sportive o scuole, che erano state predisposte dopo l'allarme di ieri sera. Era stato l'invio di uno studio dell'Ingv alla Protezione civile, che lo aveva trasmesso a sua volta alle Regioni, a suggerire alla Provincia di Lucca di contattare i sindaci perché informassero i cittadini delle possibili nuove scosse. Per tutta la notte è stata attiva la sala operativa predisposta dalla prefettura e dalla Provincia di Lucca.
Migliaia di persone in strada e centinaia a dormire in auto la notte scorse in Garfagnana, in attesa della "scossa forte". A pochi giorni dal terremoto del 25 gennaio di magnitudo 4.8 c'é il timore che la terra torni ancora a tremare. L'Ingv ha studiato la sequenza delle ultime scosse, compresa quella più forte della notte scorsa di magnitudo 3.3, in particolare seguendone la direzione. L'analisi ha indicato la possibilità di altre nuove scosse con epicentro nella zona di Castelnuovo Garfagnana, lo stesso del terremoto del 1985.
La segnalazione è stata girata al dipartimento della protezione civile che a sua volta lo ha girato, secondo una prassi consolidata, alle Regioni Emilia Romagna e Toscana. Così la Provincia di Lucca ha diffuso una nota, avvisando i sindaci della Garfagnana e della Media Valle del Serchio che "il dipartimento nazionale di protezione civile ha comunicato che nelle prossime ore potrebbero verificarsi altre scosse di terremoto con epicentro in prossimità di Castelnuovo di Garfagnana". Da quel momento la "catena di carta" dei comunicati si è trasformata in quella del passaparola. Non c'é stato alcun ordine di evacuazione, ma le amministrazioni comunali hanno raggiunto casa per casa, utilizzando anche twitter e facebook, o le tv locali, o in alcuni casi ancora i sistemi telefonici automatici, invitando i cittadini a valutare la possibilità di lasciare le proprie case e trascorrere la notte nei punti di raccolta allestiti a Gallicano, Piazza al Sercio, Castelnuovo Garfagnana, Coreglia Antelminelli e Barga. Spesso si tratta di aree adibite a parcheggio oppure di impianti sportivi predisposti ad ospitare le persone per la notte.
E' stata una "corretta e doverosa informazione in via cautelare", spiega il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, che è in contatto con il capo della protezione civile Franco Gabrielli. In queste zone la gente è abituata alla terra che "balla" così "non sono state segnalate criticità", si spiega dalla prefettura di Lucca che insieme alla Provincia ha aperto la sala operativa. "In via precauzionale abbiamo attivato il piano operativo previsto in questi casi - spiega Nicola Boggi, responsabile della protezione civile della Media Valle del Serchio - abbiamo condiviso con i sindaci l'opportunità di farlo". Il che significa allertare gli 'addetti ai lavori', dai vigili urbani ai volontari, ai carabinieri e alle forze dell'ordine nel loro complesso e avvisare la popolazione. "Non potevamo fare diversamente", dice uno dei sindaci.