giovedì 28 giugno 2012

Sequenza sismica Sicilia agg 03

Nelle ultime ore alcuni eventi sismici sempre in Sicilia ma nel distretto sismico dell'Etna.
L'evento di maggiore intensità per ora è stato registrato alle ore 23:58:00 italiane del giorno 27/Giu/2012 (21:58:00 27/Giu/2012 - UTC) con magnitudo(Ml) 3.2

mercoledì 27 giugno 2012

Sequenza sismica Monti Iblei agg 02

Si susseguono diverse scosse di magnitudo che oscilla tra 2 e 2.4 nel distretto sismico dei Monti Iblei in provincia di Siracura.


Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose.

Sequenza sismica Monti Iblei

Negli ultimi giorni sti sta registrano una breve sequenza sismica che sta interessando il distretto sismico dei Monti Iblei in Sicilia - provincia di Siracusa.
Di seguito si riporta mappa e dati dell'evento con magnitudo maggiore registrato fino ad ora in questa sequenza..



Map Location
 
 

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.7 è avvenuto alle ore 03:14:20 italiane del giorno 27/Giu/2012 (01:14:20 27/Giu/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti_Iblei. 



Come sempre per maggiori informazioni si faccia riferimento al sito dell'INGV

martedì 26 giugno 2012

radioascolto e utility

Nelle ultime sere mi sono dedicato un po al radioascolto perlopiù di broadcasting internazionale, oltre che per la ricezione di qualche utility tipo APRS o ACARS in VHF.
Grazie ad un'attento settaggio dei volumi finalmente anche la ricezione degli ACARS risulta molto molto buona nonostante il limitato sistema di antenna.

martedì 19 giugno 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 36

Negli ultimi giorni sembra essere diminuita l'attività sismica nelle zone colpita dal sisma del 20 maggio u.s. sia per numerò che per intensità di magnitudo.


Restano ovviamente attive tutte le attività di supporto alla popolazione, verifiche e censimento danni, ripristino dei servizi essenziali per cercare di entrare presto nella fase di superamento dell'emergenza.







Terremoto Emilia: gli aggiornamenti dalla Dicomac
16 giugno 2012
Un punto su assistenza alla popolazione, verifiche di agibilità e domande dei cittadini
Dati sui rilievi di agibilità. Sono circa 40.000 le verifiche speditive condotte dai Vigili del fuoco e circa 8.700 i rilievi su edifici pubblici e privati svolti con schede Aedes tra l’Emilia-Romagna e la Lombardia. In Emilia le strutture già controllate con scheda Aedes sono 8.679: di queste, 3.139 sono state classificate agibili, 1.469 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 478 parzialmente inagibili, 107 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.995 inagibili e 491 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio. 
In Lombardia sono finora 518 gli edifici sottoposti a sopralluoghi di valutazione con scheda Aedes: di queste, 145 sono state classificate agibili, 100 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 37 parzialmente inagibili, 19 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 188 inagibili e 29 inagibili per rischio esterno.


Assistenza alla popolazione. Sono circa 16mila le persone assistite tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, che alloggiano in 46 campi di accoglienza, 62 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto e altre strutture) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel.
In Emilia-Romagna i cittadini assistiti sono circa 15.000. In particolare, circa 10.000 sono ospitati in 35 campi tende, circa 2.000 in 50 strutture al coperto e circa 3.000 in albergo. In Lombardia, nella provincia di Mantova, risultano assistite oltre 1.000 persone. Di queste 960 persone alloggiano in 10 campi di accoglienza, a cui se ne aggiungono circa 100 che hanno trovato sistemazione in 11 strutture al coperto. In Veneto si sta riducendo il numero delle persone assistite con 15 persone accolte in una struttura al coperto.
Nei campi di accoglienza, sono state esaudite tutte le richieste di climatizzatori pervenute, mentre Enel sta lavorando al potenziamento delle reti elettriche per la loro completa messa a regime, consentendo così di limitare al massimo i disagi per la popolazione assistita. 


Informazione alla popolazione. Nella giornata di ieri, 15 giugno, si è svolto nel Comune di Mirandola un incontro informativo rivolto alla popolazione.
L’iniziativa fa parte di un ciclo di incontri organizzati dal Dipartimento della Protezione Civile, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la Rete dei Laboratori Universitari di ingegneria sismica, la Regione Emilia-Romagna,e le autorità locali, per garantire ai cittadini una efficace azione di informazione e comunicazione in materia di rischio sismico. Obiettivo del ciclo di incontri è infatti aiutare le persone colpite dal terremoto ad affrontare in modo consapevole l’emergenza, assumere comportamenti corretti per la riduzione dell’esposizione al rischio e interagire positivamente con l’organizzazione di protezione civile sul territorio.

martedì 12 giugno 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 35


Nella giornata odierna diverse repliche con alcuni eventi di magnitudo superiore e 3.

Oltre all'evento di magnitudo 4.3 delle ore 03.48 la magnitudo più alta registrata durante la giornata è stati pari a 3.4 alle ore 17.56.



Terremoto Emilia: gli aggiornamenti dalla Dicomac

12 giugno 2012
Un punto su assistenza alla popolazione, verifiche di agibilità e domande dei cittadini
La Dicomac di BolognaProseguono le scosse nell’area già colpita dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio. Nelle ultime 24 ore sono stati circa 40 gli eventi registrati nell'area della Pianura Padana Emiliana. La scossa più forte, di magnitudo 4.3, è stata registrata nella notte in provincia di Modena, con epicentro nell’area di Mirandola, Carpi e Novi. Dalle verifiche effettuate non risultano al momento danni a persone o cose. A eccezione di tre scosse, le altre sono tutte di magnitudo inferiore a 3.

Per le Regioni colpite dal terremoto il Dipartimento ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede, dalla serata di ieri 11 giugno, un peggioramento sulle regioni settentrionali con precipitazioni significative sui settori prealpini centro-orientali.


Dati sui rilievi di agibilità. Sono circa 6.700 le strutture verificate dai rilevatori in edifici pubblici e privati, di cui 6.300 in Emilia-Romagna e 400 in Lombardia. Del totale, circa 37% sono stati gli edifici classificati agibili, 17% temporaneamente inagibili, ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 6% parzialmente inagibili, 2% temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 33% inagibili e 5% inagibili per rischio esterno.
Assistenza alla popolazione. Sono circa 16mila le persone assistite tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, che alloggiano in 45 campi di accoglienza, 64 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto e altre strutture) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel.
In Emilia-Romagna i cittadini assistiti sono circa 14.400. In particolare, 9.800 sono ospitati in 35 campi tende, 2.200 in 53 strutture al coperto e 2.400 in albergo. In Lombardia, nella provincia di Mantova, risultano assistite 1.400 persone. Di queste 1.200 persone alloggiano in 10 campi di accoglienza, a cui se ne aggiungono 200 che hanno trovato sistemazione in 11 strutture al coperto. In Veneto si sta riducendo il numero delle persone assistite con 15 persone accolte in una struttura al coperto.
Informazione alla popolazione. Nella giornata di ieri, 11 giugno, si è svolto nel Comune di San Giovanni in Persiceto un incontro informativo rivolto alla popolazione, nell’ambito di una iniziativa organizzata dall’Unione Comuni Piano di Zona e dall’Ausl di Bologna.
Il progetto – realizzato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Emilia-Romagna – raccoglie l’esigenza del Sindaci di garantire ai propri concittadini una efficace azione di informazione e comunicazione in materia di rischio sismico. Obiettivo del ciclo di incontri è infatti aiutare le persone colpite dal terremoto ad affrontare in modo consapevole l’emergenza, assumere comportamenti corretti per la riduzione dell’esposizione al rischio e interagire positivamente con l’organizzazione di protezione civile sul territorio.
Sms solidale. All’11 giugno sono stati raccolti 12.071.664 euro. L’iniziativa attivata il 29 maggio continua fino al 10 luglio e l’intero ricavato sarà destinato alle popolazioni colpite dal terremoto. L’ordinanza n. 4 del Capo Dipartimento ha istituito un Comitato dei Garanti per garantire l’impiego efficace e la supervisione sull’uso delle risorse. 

Le domande dei cittadini. Sono oltre 4mila le chiamate e le email arrivate al Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile dall’evento sismico del 20 maggio. Di queste il 18% riguarda richieste di informazioni su scosse e prevedibilità degli eventi e un ulteriore 18% offerte di beni, mezzi o servizi. Chiede informazioni su come aiutare la popolazione colpita il 16% delle persone che si sono rivolte al Contact Center, mentre il 20% si offre per contribuire alle attività di assistenza o per offrire le proprie competenze professionali. Il 21% chiede informazioni su danni, viabilità, servizi essenziali e assistenza alla popolazione. A questi numeri si aggiunge un 7% di osservazioni e segnalazioni. Alcune risposte alle domande più frequenti arrivate al Contact Center sono state pubblicate, suddivise per argomento, nella sezione “Domande e risposte”.

Terremoto Emilia 2012 agg 34

Nottata ballerina in Emilia dove un  terremoto di magnitudo(Ml) 4.3 è avvenuto alle ore 03:48:36 italiane del giorno 12/Giu/2012 (01:48:36 12/Giu/2012 - UTC).
Si riporta allo stato attuale solo qualche distacco di porzione di edificio già lesionato dalle scosse principali di questa lunga sequenza sismica.

lunedì 11 giugno 2012

Eventi sismici Veneto e Friuli Venezia Giulia + Boati Fadalto agg 64



VITTORIO VENETO – “Questo è un vero terremoto. Nulla a che vedere fontcon i boati del Fadalto di un anno fa. E’ quello di maggiore magnitudo degli ultimi anni. Ed è normale che si porti appresso uno sciame, per cui avremo anche delle repliche”. A parlare è Pierluigi Bragato, esperto del Centro ricerche sismiche di Udine, che più di ogni altro studia il territorio della Pedemontana Vittoriese e dell’Alpago.
Questo terremoto è collegabile in qualche misura con quello dell’Emilia?
“No, anche se entrambi fanno parte della placca adriatica, che parte dalle Alpi e arriva all’Appennino. Quest’area, però, si è sempre distinta per sommovimenti tellurici autonomi rispetto ad altri”.
I terremoti più disastrosi in zona quando sono stati?
“Nel 1873 e nel 1936. Il primo ha riguardato soprattutto l’Alpago ed è stato di 6.3 gradi. Il secondo ha interessato la nostra Pedemontana e la magnitudo era di 5,9 punti”.
In Veneto dove si registra la massima pericolosità sismica?
“Proprio qui, tra l’alta Provincia di Treviso e la Val Belluna, con l’aggiunta dell’Alpago. Claut è in Valcellina e nel 1996 aveva registrato un terremoto analogo, di 4.3 gradi. Il più forte in zona, negli ultimi anni, non ha superato i 3.6 gradi”.
L’area è stata messa in sicurezza?
“Bisogna chiederlo agli amministratori locali. Voli stessi, comunque, avete scritto recentemente che sono in cantiere interventi di questo tipo all’ospedale cittadino e in alcune scuole”.

Eventi sismici Veneto e Friuli Venezia Giulia


9 giugno 2012

Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le località prossime all’epicentro sono Pieve D’Alpago e Chies D’Alpago in provincia di Belluno e Claut in provincia di Pordenone.
Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 04,04 con magnitudo 4.5.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

Subito in tutta l'area sono scattate le verifiche del caso ma fortunatamente i danni sono stati contenuti e limitati a qualche cornicione e qualche comignolo spostati o caduti.
Solo un'abitazione privata è stata dichiarata inagibile per le lesioni riscontrate dopo il sisma e dovute comunque alla vetustà dell'edificio e alle condizioni statiche dello stesso.
Altre due scosse sono state registrate nell'alpago.
Profondità (km): 8.99 - Ml: 2.6
Data (UTC): 2012-06-09 17:00:43 - Ora locale (MET): 2012-06-09 19:00:43
Località: 5 km ENE di Chies d'Alpago (Belluno)

Profondità (km): 7.01 - Ml: 2.5
Data (UTC): 2012-06-09 15:36:09 - Ora locale (MET): 2012-06-09 17:36:09
Località: 5 km ENE di Chies d'Alpago (Belluno)



venerdì 8 giugno 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 33


Protezione civile: i numeri dell'assistenza alla popolazione

8 giugno 2012
Sono 16.518 le persone assistite dal Sistema nazionale di Protezione Civile tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
Nelle tre regioni colpite dal sisma, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, sono 16.518 le persone assistite grazie al lavoro del Sistema nazionale della protezione civile, suddivise in 44 campi di accoglienza, 58 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel.
In Emilia Romagna i cittadini assistiti sono 14.871. Nello specifico, 10.061 sono ospitati nei 34 campi tende, 2.507 nelle 47 strutture al coperto e 2.303 in albergo.
Proseguono, intanto, i sopralluoghi svolti da squadre di rilevatori in edifici pubblici e privati, le strutture già controllate sono 3.357. Di questi, 1.338 sono state classificate agibili, 607 temporaneamente inagibili, 204 parzialmente inagibili, 66 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti e 1.142 inagibili.
Nella Regione Lombardia, invece, all’interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, risultano assistite 1.232 persone, cui se ne aggiungono 351 che hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto, per un totale di 1.583 persone. Nella Regione Veneto, invece, i cittadini assistiti sono 64, tutti accolti in alberghi veneti.
Le forze messe in campo dal Servizio nazionale di protezione civile sono 4.891: volontari delle colonne mobili delle Regioni, delle Province Autonome e delle organizzazioni nazionali, operatori ed esperti della protezione civile, vigili del fuoco, personale delle forze armate e dell’ordine, e delle altre strutture operative, a cui si aggiunge il personale delle strutture territoriali di protezione civile.

Terremoto Emilia 2012 agg 32


Terremoto in Emilia: i satelliti misurano i movimenti del suolo causati dalla scossa

7 giugno 2012
Grazie ai dati dai satelliti radar dell’Asi i ricercatori di Cnr-Irea e Ingv forniscono le prime valutazioni sulla zona
interferogramma evento 29 maggio 2012Il Dipartimento della Protezione Civile continua il monitoraggio dallo spazio delle aree dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto, avviato subito dopo l’inizio della sequenza sismica. Le nuove acquisizioni radar dei satelliti della costellazione COSMO-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana, programmate su tutta l’area in cui sono in corso i fenomeni sismici, hanno permesso di definire gli effetti permanenti dei movimenti del suolo causati dalla scossa del 29 maggio 2012 di magnitudo 5.8.

Il monitoraggio. La zona maggiormente interessata si estende per circa 50 km quadrati, tra Mirandola e San Felice sul Panaro nella provincia di Modena: in essa il sollevamento del suolo è arrivato fino a 12 centimetri. Questo sollevamento è stato causato dallo scorrimento in profondità della faglia sulla quale si è originato il terremoto del 29 maggio.
Lo studio è stato condotto dai centri di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, da un team congiunto di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IREA di Napoli) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), mediante la tecnica “Interferometria Differenziale” che permette di misurare spostamenti del terreno anche di pochi centimetri su grandi aree. 

Le acquisizioni. L’ultima acquisizione del sistema COSMO-SkyMed sulla zona interessata dal sisma era avvenuta la sera del 27 maggio, pochi giorni prima del secondo evento. Il calcolo della deformazione del suolo, dovuta alla forte scossa del 29 Maggio, è stato possibile solo dopo il primo passaggio utile di uno dei quattro satelliti che fanno parte del sistema Cosmo-SkyMed, la serata del 4 giugno. 
L’uso dei satelliti, caratterizzati da tempi di rivisita molto brevi ha permesso di avere a disposizione un gran numero di dati, così da poter studiare e separare gli effetti delle prime scosse sismiche del 20 maggio da quelle avvenute il giorno 29. Questo risultato consente un’analisi completa della zona interessata dalle deformazioni del suolo. L’area presenta un allungamento prevalentemente est-ovest. 

Le immagini. Nell’interferogramma si vedono una serie di frange colorate concentriche che rappresentano la deformazione del terreno come effetto del terremoto. In particolare nella figura degli spostamenti sono ben visibili - con colori diversi - le aree in sollevamento colorate dall’arancione al rosso, fino ad un massimo di 12 cm. Le caratteristiche della deformazione, e il confronto con i dati della sismicità, indicano che la faglia del 29 maggio si colloca nella continuazione verso Ovest di quella del terremoto del 20 maggio.
Le osservazioni satellitari, oltre a fornire importanti informazioni nell’immediatezza di eventi sismici come in questo caso, rappresentano un patrimonio informativo fondamentale che, insieme ai dati raccolti sul campo e alla messa a punti di sofisticati modelli matematici, permette di approfondire la comprensione dei meccanismi fisici alla base dei fenomeni sismici.

Terremoto Emilia: la visita del Presidente della Repubblica

7 giugno 2012
Dopo l'incontro nella sede della Regione Emilia Romagna, il Capo dello Stato si è recato a Mirandola, Crevalcore e Sant'Agostino
Il discorso del Capo dello Stato in Emilia RomagnaIl Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha visitato oggi, 7 giugno, alcune zone dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto, in segno di vicinanza e solidarietà sia alle popolazioni emiliane, lombarde e venete coinvolte nell’emergenza sia al Servizio Nazionale di Protezione Civile impegnato sul territorio.

La sua giornata è incominciata nella sede della Regione Emilia Romagna, dove ha incontrato i presidenti delle tre Regioni interessate dagli eventi sismici, i sei presidenti delle Province per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, i sindaci e gli altri rappresentanti delle istituzioni impegnate nella gestione dell’emergenza. Tra queste, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli che ha aperto il suo discorso ricordando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica agli Stati generali del volontariato, che si sono svolti a Roma dal 13 al 15 aprile scorso.
 
In quell’occasione, Giorgio Napolitano aveva definito il mondo del volontariato “l’Italia della solidarietà, l’Italia migliore”, esempio di partecipazione e impegno civile. Riprendendo queste parole, il Capo Dipartimento ha voluto ricordare “i 4 mila uomini e donne. Volontari di protezione civile, rappresentanti delle amministrazioni centrali, vigili del fuoco, forze armate e dell’ordine, comunità scientifica” che lavorano ogni giorno accanto alle centinaia di funzionari e dirigenti dei governi regionali e locali, e delle strutture territoriali di protezione civile” per assistere nel modo migliore le popolazioni colpite e in particolare le 16mila persone temporaneamente ospitate nei campi di accoglienza, nelle strutture al coperto e negli alberghi. Il suo augurio e il suo impegno è che l’Italia della generosa e immediata risposta all’emergenza possa diventare anche l’Italia dell'ordinaria e più faticosa attività di prevenzione.

“Sono qui per dovere e sensibilità” “per vedere e ascoltare”, così il Presidente della Repubblica ha spiegato la sua visita nelle zone emiliane colpite dal terremoto, ribadendo la necessità di un impegno collettivo per superare l’emergenza e per la ricostruzione e la salvaguardia di un’area “di eccellenze per il patrimonio storico, artistico, culturale e religioso; per il grado di sviluppo economico e sociale raggiunto; e per il livello di civismo e la capacità di vita associata”. Il Presidente ha inoltre annunciato di aver firmato ieri sera un decreto per le zone colpite dal terremoto.

La visita di Giorgio Napolitano in Emilia Romagna è proseguita nel pomeriggio nei territori colpiti dal sisma, accompagnato dal presidente della Regione Vasco Errani. Prima tappa è stata Mirandola,dove il Capo dello Stato ha incontrato la popolazione ospitata nell’area di accoglienza, la colonna mobile della Regione Friuli Venezia Giulia che gestisce il campo e più in generale i volontari impegnati sul posto. Da Mirandola il corteo presidenziale si è poi spostato a Crevalcore, dove ad attenderlo, oltre a cittadini e volontari, c'era una rappresentanza degli imprenditori del territorio. A Sant'Agostino, in provincia di Ferrara, si è svolta l'ultima tappa della giornata del Presidente della Repubblica nelle zone colpite dal terremoto.

giovedì 7 giugno 2012

Video sui precursori sismici

Lascio di seguito il link ad un documentario sulla sperimentazione avviata da Renato Romero (www.vlf.it) sullo studio dei precursori sismici attraverso l'installazione di sensori in alta montagna che trasmettono in tempo reale via internet alle stazioni in pianura, informazioni sui precursori sismici. Documentario a cura di CSP, 2008.


Serata APRS

Nella fase di riorganizzazione della stazione radio, ieri sera ho riattivato il collegamento radio-pc per la ricezione del traffico APRS, riscontrando un'ottima ricezione.
Il sistema ha decodificato oltre che molte stazioni da tutta italia, comprese le regioni meridionali più distanti, anche dalla costa orientale del mar Adriatico e dalla costa meridionale della Francia.
Purtroppo non ho pensato a salvare delle schermate da salvare.

mercoledì 6 giugno 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 31


Terremoto Emilia: il punto sull'assistenza alla popolazione

6 giugno 2012
Allegata alla news, una nota contenente indicazioni operative per lo svolgimento delle attività di valutazione dell'agibilità in Emilia Romagna
Terremoto Emilia: zone a divieto d'accessoAggiornamento ore 14
Il Servizio Nazionale di Protezione Civile continua a prestare assistenza nei luoghi colpiti dal terremoto, con circa 5000 forze in più sul territorio, oltre a quelle che già operano in ordinario.

Assistenza alla popolazione. Con l’ultimo campo allestito nei giorni scorsi a Carpi, in provincia di Modena, sono 34 le aree di accoglienza che offrono assistenza a circa 9400 persone in Emilia Romagna. Di queste, circa l’80% è ospitata nei 27 campi attivati in provincia di Modena, la più colpita dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio. Nelle strutture al coperto, come scuole, palestre, caserme, e vagoni letto offerti dalle Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri sono invece accolte oltre 2600 persone mentre negli alberghi circa 2200.
Nella Regione Lombardia, in provincia di Mantova, 7 aree di accoglienza si sono aggiunte alle 3 precedentemente allestite, per effetto di una regolarizzazione dei campi nati spontaneamente sul territorio. Queste aree accolgono in tutto circa 1400 persone, a cui se ne aggiungono oltre 530 ospitate in 11 strutture al coperto e negli alberghi , per un totale di oltre 2000 persone accolte.
In Veneto, nella provincia di Rovigo, le persone assistite sono 64.

In totale, la popolazione emiliana, veneta e lombarda, che sta ricevendo assistenza è di circa 16400 persone, di cui oltre 10900 ospitate in aree di accoglienza, oltre 3200 in strutture al coperto e oltre 2200 in alberghi. Il 60% delle persone assitite si trova nella provincia di Modena. Le aree di accoglienze e le strutture al coperto, ormai completamente allestite e funzionanti, da questa settimana, verranno dotate di condizionatori e ombreggianti in vista anche del graduale aumento delle temperature previsto per i prossimi giorni. 

Nota sulle valutazioni di agibilità. Rientrano tra le attività avviate subito dopo la scossa del 20 maggio anche le verifiche di agibilità degli edifici pubblici e privati. Con l’istituzione della Di.coma.C il 2 giugno scorso, è stata anche formalizzata la funzione di supporto “Rilievo di agibilità”, in cui collabora personale del Dipartimento e della Regione Emilia Romagna. Un prima nota firmata il 4 giugno scorso contenente indicazioni operative per lo svolgimento delle valutazioni di agibilità con scheda AEDES nella Regione Emilia-Romagna è già stata diramata alla Regione, ai centri di coordinamento provinciali e ai comuni emiliani colpiti dal terremoto. Per le verifiche di agibilità sulle attività produttive, la circolare rimanda a quanto disposto dall’ Ordinanza del Capo Dipartimento n.2 del 2 giugno 2012.

Primi dati sui rilievi di agibilità. 
Ad oggi, sono oltre 2600 i sopralluoghi AEDES effettuati dalle squadre di rilevatori formati nel corso “valutazione di agibilità e rilievo del danno” organizzato dal Dipartimento e dalla regione Emilia-Romagna. Di questi, circa 700 sono stati effettuati nella provincia di Bologna, oltre 1000 in provincia di Ferrara, circa 650 in provincia di Modena e oltre 150 in provincia di Reggio Emilia. I primi esiti dei sopralluoghi restituiscono questo quadro: oltre 1000 edifici, cioè circa il 40%, risultano agibili con esito A; quasi 500, cioè il 18% circa, sono temporaneamente inagibili con esito B; 170 circa sono parzialmente inagibili con esito C; 50 circa sono inagibili temporaneamente ma da rivedere con approfondimenti e hanno avuto esito E; mentre oltre 750 sopralluoghi, cioè il 28%, sono inagibili con esito D e a altri 130 sono inagibili ma per cause esterne e hanno esito F. Nei territori colpiti dal terremoto stanno svolgendo rilievi di agibilità anche i Vigili del Fuoco. In particolare, la loro attività riguarda verifiche speditive condotte su edifici che non presentano danni evidenti o riportano piccole lesioni. Sono invece individuati come edifici da sottoporre direttamente a verifica con scheda AEDES quelli con evidenti lesioni, crolli limitati o crolli estesi.

Terremoto Emilia 2012 agg 30

Il terremoto di questa mattina è avvenuta su una faglia differente da quelle dei terremoti dell'emilia con magnitudo superiore a 5 e poi seguite dall'intera sequenza.


La localizzazione preliminare è la seguente:
# Data e ora locale: 06 Jun 2012 06:08:31
# Coordinate Epicentrali
 - Latitudine: 44° 26' 2"
 - Longitudine: 12° 21' 14"
# Zona: Pianura padana emiliana
# Magnitudo Richter: 4.5
# Profondità: 25.6 km

martedì 5 giugno 2012

Terrremoto Emilia 2012 agg 29


Terremoto Emilia: aggiornamenti dalla Di.coma.C

4 giugno 2012
Proseguono i sopralluoghi del Capo Dipartimento nelle aree di accoglienza
Le bandiere del Dipartimento a mezz'asta nella giornata di lutto nazionale proclamata per il 4 giugnoAggiornamento h 17.00

La giornata di oggi, 4 giugno 2012, è stata proclamata giornata di lutto nazionale per le vittime del sisma; la decisione è stata presa durante il Consiglio dei Ministri dello scorso 30 maggio. In segno di cordoglio, bandiere nazionale ed europea a mezz’asta sugli edifici pubblici di tutt’Italia. Nelle scuole di ogni ordine e grado è stato osservato un minuto di raccoglimento.

Continuano le scosse nelle province già colpite dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio; tra le più forti, la scossa delle 21.20 di ieri con magnitudo 5.1 ed epicentro tra Novi di Modena, San Possidonio e Concordia. Alcune repliche di magnitudo inferiore sono state registrate anche questa mattina, nelle province di Modena e Mantova.

Per le regioni colpite dal terremoto, ma più in generale per tutto il nord Italia, il Centro funzionale centrale del Dipartimento – preso atto degli avvisi meteo dei Centri funzionali decentrati di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto – ha inoltre emesso ieri, 3 giugno, un avviso di avverse condizioni meteo, valido fino alla prima mattina di domani. L’avviso prevede precipitazioni anche a carattere temporalesco, con rovesci localmente di forte intensità, fulmini e raffiche di vento. Dalla mattinata di domani è comunque previsto un miglioramento.
Assistenza alla popolazione. In Emilia Romagna sono circa 14000 le persone ospitate nei 34 campi di accoglienza allestiti in Regione, nelle strutture al coperto (tensostrutture, vagoni letto, strutture al coperto) o negli alberghi. Di queste, 9500 sono assistite in provincia di Modena, 2300 in provincia di Ferrara, 1200 in provincia di Bologna e oltre 500 in provincia di Reggio Emilia. Anche alcune strutture alberghiere situate nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna stanno dando ospitalità a circa 1000 persone che hanno lasciato le proprie abitazioni a seguito delle scosse sismiche.
In Lombardia, le persone assistite sono circa 1900, di cui 700 nei 3 campi di accoglienza assistiti in provincia di Mantova, oltre 1100 in strutture al coperto e 51 negli alberghi.
Nelle aree di accoglienza allestite in Emilia Romagna il Capo Dipartimento sta effettuando sopralluoghi per verificare la situazione ed essere vicino sia a chi sta operando sia alle persone ospitate temporaneamente nei campi. In particolare, questa mattina, ha visitato i campi di San Possidonio, San Felice sul Panaro, Concordia sulla Secchia, Novi di Modena, Bomporto e Moglia.

lunedì 4 giugno 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 28

Ancora una volta la terra ha tremato in emilia con magnitudo superiore a 5!
Un terremoto di magnitudo(Ml) 5.1 è avvenuto alle ore 21:20:43 italiane del giorno 03/Giu/2012 (19:20:43 03/Giu/2012 - UTC). 
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana. 








Terremoto Emilia: istituita la Di.Coma.C a Bologna

3 giugno 2012
Il coordinamento del Servizio Nazionale si trasferisce nella sede dell’Agenzia regionale di protezione civile della Regione
Prima riunione della di.coma.c allestita a Bologna per il terremoto in EmiliaAggiornamento ore 13

Si è svolto ieri sera, 2 giugno, l’ultimo aggiornamento del Comitato Operativo riunito in seduta permanente dal 29 maggio presso la sede operativa di Roma del Dipartimento della protezione civile, a seguito dell’evento sismico di magnitudo 5,8 che ha colpito nuovamente la provincia di Modena. E’ stata infatti firmata ieri sera dal Capo Dipartimento la terza Ordinanza che istituisce la Direzione di Comando e Controllo – Di.Coma.C – nella sede dell’Agenzia regionale di protezione civile della Regione Emilia Romagna.

Con l’istituzione della Di.Coma.C a Bologna, il coordinamento delle componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile, a supporto delle attività del Capo Dipartimento, si trasferisce direttamente nella regione più colpita dagli eventi sismici, anche in previsione del passaggio di consegne che avverrà nella fase successiva allo stato di emergenza.

Le strutture della Regione Emilia-Romagna sono da subito integrate nella Di.Coma.C per assicurare la gestione unitaria dell’emergenza da parte del Dipartimento e della Regione nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia. Per ottimizzare il modello organizzativo di gestione dell’emergenza sul territorio, la Di.Coma.C garantisce anche il supporto alle attività dei centri di coordinamento istituiti a livello provinciale che, a loro volta, supportano i centri operativi istituiti dai sindaci nei propri territori. Per gestione dell’emergenza, si intendono le attività volte al soccorso, all’assistenza alla popolazione e alla realizzazione degli interventi provvisionali strettamente connessi alle prime necessità, che sono individuate più nel dettaglio nell’Ordinanza n.3 del Capo Dipartimento.

Sempre ieri sera, il Capo Dipartimento della protezione civile ha firmato anche il decreto n.2637 che disciplina la composizione e il funzionamento della Di.Coma.C. La struttura è stata articolata in 12 funzioni di supporto, ciascuna coordinata da un referente e un vicario, che appartengono al Dipartimento della Protezione Civile o rappresentano la struttura regionale. Le funzioni attivate sono: Tecnica di valutazione, Rilievo di agibilità, Sanità, Volontariato, Logistica, Assistenza alla popolazione, Informazione e comunicazione, Supporto informatico, Supporto Telecomunicazioni, Gestione del personale e automezzi Dpc, Autorizzazioni di spesa e supporto amministrativo, a cui si aggiunge la segreteria di coordinamento. Il coordinamento della Di.Coma.C è affidato al Direttore dell’Ufficio Gestione delle emergenze del Dipartimento della protezione civile.

Il base al modello organizzativo individuato per questa Di.Coma.C, la gestione dell'emergenza nelle province di Mantova e Rovigo avviene rispettivamente per il tramite del Direttore Generale di protezione civile, polizia locale e sicurezza della regione Lombardia e per il tramite del Dirigente Regionale dell’Unità di progetto protezione civile della regione Veneto, che sono responsabili dell'attuazione degli interventi di assistenza alla popolazione per i territori di propria competenza. Essi possono operare tramite i sindaci dei comuni interessati e le strutture di coordinamento istituite a livello territoriale.

Per assicurare la direzione unitaria degli interventi su tutti i territori colpiti dagli eventi sismici per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, è istituito nell’ambito della Di.Coma.C, un Comitato di cui fanno parte, oltre al Direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile della regione Emilia-Romagna, anche il Direttore generale di protezione civile, polizia locale e sicurezza della regione Lombardia, e il Dirigente Regionale dell’Unità di progetto protezione civile della Regione Veneto.
 

venerdì 1 giugno 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 27


Terremoto Emilia: il punto sull’assistenza alla popolazione

31 maggio 2012
Con l’sms solidale 45500 già raccolti 6.206.718 euro
Montaggio tenda in un'area di accoglienzaAggiornamento h 21.00
Due nuove scosse hanno interessato la provincia di Modena. Il primo evento sismico si è verificato alle 20.55 con una magnitudo di 3.6 e il secondo, a breve distanza, alle 21.04 con magnitudo 4.2. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Concordia sulla Secchia, San Possidonio e Mirandola. Al momento sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

Assistenza alla popolazione.
 Continuano le attività di allestimento delle aree di accoglienza per la popolazione nelle Province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e Mantova. Oltre all’Emilia Romagna e alla Lombardia, attualmente, le Regioni e le Province Autonome presenti nelle aree colpite dal terremoto sono dodici: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e Provincia Autonoma di Trento. Le organizzazioni nazionali di volontariato coinvolte nelle attività di assistenza alla popolazione, sono Ana, Anpas, Cisom, Misericordie, Prociv Arci e Croce rossa italiana.

Sono in totale 37 i campi di accoglienza, di cui 13 in allestimento. Di questi 37, 15 sono gestiti dalle Regioni e 14 dalla Regione Emilia-Romagna e 8 dalle organizzazioni di volontariato nazionali.
In particolare, in provincia di Modena, cinque aree di accoglienza si trovano a Finale Emilia, cinque a San Felice sul Panaro, sei a Mirandola, due a Medolla, tre a San Possidonio, una a Bomporto, una a Cavezzo, una a Cento, tre a Novi, una a Concordia sulla Secchia, una a San Prospero, una a Reggiolo, e una a Campo Santo. In provincia di Ferrara due campi di accoglienza si trovano a Sant’Agostino e due a Bondeno. In provincia di Bologna un’area è a San Giovanni in Persiceto e una a Crevalcore. A Reggio Emilia è stata allestita un’area a Reggiolo.
In Lombardia, invece, nella Provincia di Mantova sono stati allestiti due campi.
Accanto ai campi di accoglienza, sono presenti anche altre strutture per ospitare le persone colpite dal terremoto (tensostrutture, vagoni letto, strutture al coperto e alberghi).